Mentre il papà guarda la finale di Coppa, la mamma sul tablet riprende la visione dell’ultima puntata della sua serie TV preferita che aveva cominciato la sera prima. I figli sui loro smartphone concentrati su Le Iene: un cellulare è usato come schermo, l’altro per commentare i servizi su Twitter.

Siamo difronte ad una “TV intorno” che rimanda ad esperienze espanse ed immersive di audience: ecco la nuova televisione secondo l’Osservatorio Social Tv. Nell’ultimo report 2016/2017, diffuso nelle scorse ore, l’Osservatorio ha preso atto della rivoluzione del consumo della TV che influenza direttamente anche la produzione di contenuti. Sei le parole chiave scelte per descrivere l’analisi effettuata a partire da novembre 2016. La TV Intorno è insomma ubiqua, senza limiti di tempo, avvolgente e appagante, modulabile, attraversabile e vivibile come un viaggio.

L’Osservatorio Social TV è un progetto promosso dal Centro Interdipartimentale DigiLab Sapienza Università di Roma e la ricerca, condotta in collaborazione con numerosi operatori dei media, è stata realizzata in partnership con Swg. Si tratta di una ricerca multidimensionale che ha fatto ricorso a metodi quantitativi (Cawi) e qualitativi (Web Diary, Web Discussion, Insight Explorer).

“Le audience, – fanno sapere i ricercatori coordinati da Alberto Marinelli e Romana Andò – complici un’offerta sempre più ampia e facilmente accessibile e device sempre più trasparenti e addomesticati, soddisfano bisogni e riscoprono piaceri. Percepire la tv intorno a sé per le audience significa in primo luogo moltiplicazione degli schermi”.

La TV su tablet, computer e smartphone

La TV è sempre presente, non più solamente sul “vecchio” televisore anch’esso evolutosi in versione smart, ma anche su tablet, computer e smartphone. “È interessante – scrive l’Osservatorio – la crescita di popolarità dello smartphone e del computer per la visione di programmi e parti di essi”. Eppure “il TV set tradizionale continua a mantenere il primato tra gli schermi con cui consumare contenuti televisivi: per il 74% del campione il TV set viene usato sempre e spesso e per il 20% qualche volta. Il dato conferma una ritualità che non ha ceduto completamente il posto alle nuove modalità di fruizione”.

La tv resiste, ma ha dovuto piegarsi parecchio negli ultimi anni. Non è riuscita a sconfiggere il “nemico” rappresentato dai contenuti del web, così lo ha accolto. Le star del web, blogger e youtubers spopolano ormai sulle reti televisive; sempre più programmi affidano anteprime, trailer e backstage a Facebook, Twitter ed Instagram; i contenuti dopo la messa in onda sono subito disponibili per una visione differita, dove e quando vuole l’utente. Uno dei risultati più “concreti” di questi processi riguarda le keyword trend sui social, vera prova che il multischermo è ormai una realtà.

“La moltiplicazione degli schermi – spiega l’Osservatorio – insieme alla percezione di una maggiore qualità della visione in termini di device e di offerta; la crescita degli operatori e delle opportunità di fruizione; la circolazione dei contenuti on line che consentono molteplici touch point con i programmi, diventano, infatti, variabili fondamentali nella definizione di un tempo di consumo espanso, senza limiti. Si ridefinisce, nella contaminazione tra TV e web, anche il bisogno di partecipazione, oggi esplorabile ed esercitabile in maniera più diretta e immediata attraverso i social media”.

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Giornalista, esperto di comunicazione, copywriter. Laureato in Scienze della Comunicazione e successivamente specializzato in digital journalism e content marketing. Collabora con diversi quotidiani, portali web e agenzie di comunicazione, tra cui Media 2000, Antimafia 2000, iGv Network, Il Mattino.