Lungo la costa del Circolo Polare Artico, nella piccola di città di pescatori di Utqiaġvik,  anticamente conosciuta come Barrow e nota per le temperature più rigide di tutto il continente americano, il problema delGlobal Warming  ha esercitato un impatto talmente aggressivo da provocare effetti di grave disgelo lungo tutta la costa artica con un innalzamento della temperatura di 11° dalla norma, secondo quanto registrato dall’osservatorio NOAA.

La lunga notte polare che avvolge la città di Utqiagvik fino alla fine di gennaio, è uno dei pochi fenomeni geofisici rimasto immutato negli ultimi anni, mentre le piogge sempre più intense, il disgelo del giaccio marino con una netta riduzione delle nevicate invernali, hanno provocato un drastico mutamento delle rotte migratorie della balena franca della Groenlandia dal Mare di Bering, da sempre molto importante per le tradizioni delle popolazioni artiche native, la cui presenza per la prima volta non risulta avvistata dalla memoria collettiva autoctona. Le pesanti alterazioni climatiche non soltanto hanno acuito lo stravolgimento dei calendari della caccia e della pesca, ma anche l’isolamento dei territori.

Così a Utqiaġvik, con forte spirito di coesione, la comunità ha deciso di contrastare i difficili problemi climatici, sociali e umani della regione, con “l’educazione” e la formazione, attraverso l’istituzione dell’Ilisagvik College, unica università tribale dell’Alaska. L’accademia, che festeggia i suoi venticinque della fondazione, presieduta dalla Presidentessa Iñupiat Pearl Brower, si propone un compito di difesa e di valorizzazione della cultura inuit, fondendo le moderne tecnologie con la tradizione orale, allo scopo di rivitalizzare le tradizioni e i costumi degli abitati di quei territori. Con l’aumentare della domanda dell’industria del gas del petrolio, le popolazioni dell’Artico acquisteranno una sempre più crescente posizione centrale nell’ambito del dibattito mondiale, e così, sulla base di un principio di valorizzazione delle tradizioni autoctone, ma con obiettivi legati all’innovazione, il Ilisagvik College affianca a corsi di business administration, biologia e contabilità, lezioni sulle tradizioni e i costumi locali tenuta dagli anziani del luogo. Con la formazione scientifica l’Università punta così alla formazione dei leader del futuro, ma soprattutto alla salvaguardia della loro storia.