Questo è il software che ha vinto il Premio Nostalgia di Futuro 2013. “Le tecnologie di maggior successo sono quelle che scompaiono”. Questa potrebbe essere la falsariga per un lavoro di ricerca che ha portato allo sviluppo di uno strumento per aiutare terapeuti ed educatori nel loro rapporto con ragazzini che presentano disturbi legati allo spettro autistico (autismo).

La ricerca è iniziata dagli studi realizzati dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK), insieme vari partner internazionali, nel campo delle interfacce persona macchina, intese come sistemi quanto più possibili vicino all’esperienza di tutti i giorni.
Si è voluto creare un sistema che permettesse agli educatori di creare una interazione con ragazzi ASD che da un lato li coinvolgesse, introducendo degli elementi di sorpresa, magici, e dall’altro costituisse un meccanismo di raccolta di informazioni e di presentazione di attività utilizzabile nel percorso terapeutico.
La “Lampada Magica” si presenta come una normale lampada a braccio snodato da scrivania. A prima vista è indistinguibile da una qualunque lampada di questo genere. Ma presenta una peculiarità: permette di registrare la voce dei ragazzini e dei terapisti sui fogli di carta posti sulla scrivania e riascoltarli in seguito. Un elemento già flessibile ed adattabile come la carta assume quindi una nuova funzionalità: oltre ai disegni e alle scritte, può ora memorizzare la voce.
Ai ragazzi viene quindi richiesto di interagire con immagini, usare immagini per raccontare storie, utilizzare le immagini come elemento di comunicazione con altri (tutti aspetti, questi, che fanno parte della metodologia usata per svolgere percorsi educativi per bambini sullo spettro autistico). Ora però i terapisti hanno a disposizione un’ulteriore possibilità con cui mettersi in gioco insieme ai ragazzini per coinvolgerli maggiormente.
All’interno della Lampada Magica è stata inserita una telecamera che riprende quanto si svolge nel piano illuminato dalla lampada. Il posizionamento di un foglio di carta e le relative operazioni che si compiono su questo sono intercettate dalla telecamera e inviate ad un computer su cui è stato installato un software, sviluppato nel corso della ricerca, che consente la gestione delle interazioni. Queste avvengono attraverso degli oggetti fisici che i ragazzi utilizzano. Il rapporto quindi prevede sempre una manualità con degli oggetti, il computer non appare mai. Tramite questi oggetti è possibile la registrazione delle interazioni e la loro riproposizione (ad esempio riascoltare una descrizione fatta a voce).
Tutte le interazioni sono mantenute in una banca dati a disposizione del terapista per ulteriori analisi.