Martedì 24 settembre, ore 11.00 al Museo della Radio e della Televisione di Torino, incontro con Derrick de Kerckhove, professore all’Università di Napoli Federico II e direttore scientifico di Media Duemila, già direttore del McLuhan Program in Culture and Technology Toronto, e Maria Pia Rossignaud, direttore di Media Duemila. Interviene Antonella Parigi, direttore di Torino Spiritualità, modera Mariachiara Martina, specialista in media e comunicazione, giuria Signis Prix Italia 2013.

Velocità nella rete e velocità nella spiritualità, la metafora usata da Derrick de Kerckhove per introdurre il suo intervento al Prix Italia e proporre una nuova riflessione sulla spiritualità. “Ci sono 4 velocità diverse – spiega – ciascuna è aiutata dalla tecnologia. La velocità del corpo la più bassa; la velocità dell’emozione sostenuta dal gruppo, dallo scambio; quella della mente che è accelerata dalla scrittura e quella della spiritualità che è accelerata dall’elettronica. Sono 4 livelli di velocità diversi che portano a 4 livelli di esperienze umane a partire dal corpo fino alla spiritualità”.
Lo schermo quale confine simbolico fra il mondo tangibile e l’intagibile per Maria Pia Rossignaud conduce l’uomo aldilà di se stesso, donandogli ubiquità, esperienze che senza la tecnologia non sono possibili. La società tecnologica ci porta ad avere un’esperienza continuativa con il mondo dell’intangibile che dovrebbe educare ad avere una relazione con il trascendente, non materialmente sensibile. Sia la Rete che la spiritualità hanno ricadute concrete nella dimensione umana. Da Giovanni Paolo II fino a Bergoglio, la storia di atteggiamenti diversi rispetto alla manifestazione della spiritualità. “Una riflessione sul Big Bang – continua De Kerckhove – sarà certamente indispensabile in questo contesto. Mi interessa molto parlare di questa dimensione fisica della creazione, dimostrare che la fede non contraddice la scienza”.

Donatella Puccini

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