severini rossignaud cantarella
severini rossignaud cantarella

Stanotte l’ultima replica del programma “L’Italia è un Paese fondato sulle donne”, Rai Tre 00:55. Derrick, Elio Matassi ed altri amici lo hanno subito con me domenica 25 agosto.  Derrick de Kerkchove la definisce una trasmissione adulta, fatta sul serio: “Non prende lo spettatore per un cretino. E’ stata ben studiata e preparata. Uno stile eccezionale, complimenti a Paola Seveirini. Le riflessioni di Eva Cantarella andrebbero approfondite. Il ruolo di Juno è il simbolo della mamma casalinga, con il suo proprio potere. Il ruolo delle donne sottomesse è stato simile in oriente come in occidente, viene capovolto dal Pantheon greco. E’ questo il momento del cambiamento, quando le donne hanno un ruolo simile ai maschi. Diana è potentissima, la liberazione viene rappresentata da Saffo. L’educazione è determinante in ogni tempo storico. Penso che le giovani d’oggi dovrebbero studiare l’evoluzione sociale ed il ruolo delle donne anno dopo anno e relativamente ai contesti storici. La contrapposizione con Media Duemila e la modernità delle protagoniste del nostro tempo è stata ben pensata”.

Invitiamo, dunque, tutti a vedere la puntata su Rai Tre stanotte alle 00.55, “L’Italia è un Paese fondata sulle donne”

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.