Le lenti che guardano al cervello: ecco NeuroGoggles, aiuteranno i bambini affetti da disturbi neuro-comportamentali

Potenziare in modo non invasivo la regione del cervello affetta dal disturbo neuro-comportamentale Adhd (Attention deficit hyperactivity disorder o Sindrome da deficit di attenzione e iperattività): arrivano i NeuroGoggles. Il nuovo sistema, composto da occhiali connessi ad una app, è stato presentato in anteprima a Smau Milano, il grande festival delle innovazioni che si è tenuto nel capoluogo lombardo nei giorni scorsi.

Considerato una nuova frontiera della sanità, il sistema NeuroGoggles è stato sviluppato in oltre 20 anni di ricerca clinica dal team del professor Massimiliano Oliveri, top scientist italiano. Con lenti prismatiche, dotate di sensore Nfc e chip Bluetooth, si connettono a tablet o dispositivi touch in grado di riconoscere e rispondere ai movimenti naturali.

NeuroGoggles è opera della startup NeuroTeam che si occupa di prodotti tecnologici per il potenziamento cognitivo e per diagnosi, rallentamento e cura di disturbi cognitivi e patologie neuro-degenerative, quali autismo, stroke, Alzheimer, Parkinson, ed altre. È composta da un centro di ricerca a carattere tecnico, accademico e scientifico, e da una società che eroga prodotti e servizi socio-sanitari a carattere clinico e tecnologico.

L’Adhd rappresenta il disturbo neuro-comportamentale più diffuso tra i bambini, e colpisce in Italia circa l’11% dei bambini in età scolare. NeuroGoggles consente di trattare l’Adhd con minimo dispendio di tempo, agendo sulla matrice neurobiologica. Elevato impatto a livello scolastico e riduzione di notevoli costi indiretti, come bullismo, difficoltà di insegnanti, perdita di produttività, oltre a miglioramenti sui costi diretti. I bambini con Adhd hanno un numero di visite psichiatriche pari 9,9 volte, di prescrizioni 3,4 volte e di visite mediche 1,6 volte superiore a quello dei controlli usuali.

Smau ha inoltre diffuso i numeri del fenomeno dell’Open Innovation in Italia. Sono 2.154 le startup innovative partecipate da almeno una corporate e 6.727 gli investitori in Corporate Venture Capital. Le startup partecipate dalle realtà corporate crescono più delle startup partecipate da fondi di investimento e nel 77% dei casi hanno visto un aumento dei ricavi fra il 2015 e il 2016. Se le startup che hanno una partecipazione corporate crescono di più, anche il tasso di fallimento è significativamente più basso: appena il 4,1% è uscita dal mercato nel corso del 2015, contro il 16% nel caso di realtà partecipate da un investitore specializzato.

“Smau è certamente un palcoscenico esclusivo per discutere delle nuove tecnologie e di come queste possano migliorare i servizi erogati ai cittadini. – ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni al convegno ItaliaRestartsUp: meet the Italian innovative ecosystem in apertura di Smau Milano – Smau svolge anche una funzione importante di business matching per tutte le imprese e gli attori pubblici che desiderano guardare oltre il presente e qui possono cogliere opportunità uniche”.

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