Eugenio Iorio è una delle menti più capaci e raffinate della comunicazione istituzionale italiana. Lo incontrai nel 2007 allora giovanissimo dirigente pubblico della regione Puglia e a lui il merito della più importante iniziativa sulla comunicazione pubblica public camp, a lui  le prime iniziative sulla comunicazione della sanità digitale, sempre a lui l’intuizione di ridare protagonismo ai giovani con Bollenti Spiriti insieme a Minervini e al Dream team vendoliano e chi non dimentica quando ancora non esistevano i Ted e la straordinaria Lectio magistralis di Barabasi sul capitale relazionale?!
Con umiltà e con costanza la carriera del professor Iorio è andata avanti e le ricerche si sono perfezionate con studi internazionali che lo hanno avvicinato tra i primi in Italia alle analisi delle emozioni alle relazioni tra neuro marketing e politica all’impatto del passa parola in rete e ai primi algoritmi di buzz, ai primi strumenti per la social media Analysis.
E veniamo all’incontro di Vico Equense in accademia di democrazia: il contributo di apertura del professor Iorio ai lavori “Percezione immagine e reputazione nell’era dell’ Infosfera” ha ispirato tutti i presenti.
Immagini evocative quelle utilizzate dal professor Iorio nel ripercorrere la storia della comunicazione politica degli ultimi quarant’anni!
Singolare poi scoprire la vicinanza al pensiero di de Kerckhove che pervade anche il lavoro di Iorio!! Incredibile ma vero in sintesi per vie traverse entrambi arrivano attraverso differenti ricerche a concludere che siamo nella piena fase umanistica in cui l’uomo è il solo, vero, unico indiscusso protagonista del destino!
Entrambi scavano nel mondo fake e nelle sue implicazioni su mente e cultura, intravedendo i pericoli di iniettare questo veleno fake della menzogna nella nostra memoria storica e reclamano l’urgenza di Democrazia.
Come operazione di discernimento, selezione informazioni e lettura del vero che dobbiamo intraprendere per salvare la umana dignitas!
Iorio illustra ai presenti le nuove guerre delle informazioni: dove tutto si mescola tra vero e falso o meglio tra vero come Information, volutamente falso come disinformation, erroneamente falso come misinformation.
Sarà doveroso per i governatori delle prossime generazioni educare al Vero!
A Vico è un Incontro di menti… quasi come la mosca di Giotto ma Cimabue questa volta ha accolto le intuizioni dell’allievo.
Il lavoro di Iorio fa breccia nel maestro de Kerckhove che si complimenta e corregge la sua lectio magistralis!
Il lavoro di Iorio è profondo e antico.
Iorio è uno studioso a tutto tondo dei segni della semiotica delle sue implicazioni, della comunicazione pubblica e nelle operazioni di persuasione di massa che si spingono fino a l’intelligence e all’information warfare!
Prendo a esempio Infosfera ossia il suo lavoro con Unisob sul mondo della informazione che prende forma dal termine Infosfera. Cosa intendiamo con il termine Infosfera? «L’Infosfera è lo spazio semantico costituito dalla totalità dei documenti, degli agenti e delle loro operazioni».(LUCIANO FLORIDI)
Il rapporto annuale Infosfera è quindi iniziato con Iorio e i ricercatori Unisob e ci dice che sui social siamo come in una “sala piena di specchi deformanti” in cui l’immagine quasi come un’opera di Escher si ripete infinite volte creando con l’effetto di risonanza Che deforma la percezione della realtà in pratica uno dei fondamenti del rapporto infosfera di cui è autore Iorio.
Che vuol dire? Vuol dire che i social confermano all’uomo se stesso e ognuno di noi quindi si ritrova da solo con se stesso sui social network e ricevendo una conferma nella propria comunità di riferimento del proprio pensiero originario replicato N volte dalla propria comunità in realtà non impara nulla di nuovo, non si mette in discussione. Ma si trova solo o come direbbe de Kerckhove NUDO nella strada.

L’unico metodo per uscire da questa “trappola degli specchi” di Infosfera sarebbe appunto “rompere gli specchi” in questo senso Iorio – allievo di Gramsci si avvicina più e più volte al pensiero di Derrick de Kerckhove – allievo di McLuhan.
Iorio avvicina, anticipa e integra il ragionamento di de Kerckhove e viceversa.
Mi spiego meglio
Quando in “psicotecnologie connettive” de Kerckhove consiglia di prendere consapevolezza della propria umanità e distinguerla dal proprio Avatar perché siamo noi che determiniamo il destino del nostro Avatar si avvicina molto al momento in cui Iorio spiega che per non condizionare la propria percezione della realtà bisogna uscire Dalla propria vita virtuale e frequentare contesti differenti reti non omofiliache.
Per trovare volutamente pensiero critico anche off line per evitare la noia e il condizionamento restrittivo che l’effetto “droste” creerebbe nelle relazioni sociali e nella percezione della realtà.
In pratica il discernimento è questione di volontà (e qui ritorna Schopenhauer).
Iorio e’ autore di un libro eccelso, visionario, di una sensibilità assoluta, a tratti geniale che riprende le visioni di McLuhan sull’elettricità e le onde vibrazionali della comunicazione. Il libro che ho avuto il privilegio di leggere non è ancora mai stato pubblicato.
Vi lascio con una suggestione su cui entrambi per diverse vie hanno lavorato:
“Come le reti, l’intelligenza Artificiale, i big data e i nuovi media cambieranno l’intelligenza umana e il se?”
Iorio e de Kerckhove due visionari che hanno viaggiato nel tempo e sanno come attingere dal passato per programmare il futuro.

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Analista dati È azionista di Ingreen sui temi smart enviroment http://www.ingreensrl.com. Inoltre è partner di GPTW Italia che certifica i migliori ambienti di lavoro secondo i dipendenti, cura le relazioni istituzionali di Demoskopika, in passato ha lavorato con Mecar, Tree, MPS, MG, Istituto Piepoli e altre fondazioni e centri di ricerca ecc... Ha Diretto 3 Master Universitari sul Marketing e il data management, insegna alla Sapienza di Roma Master Economia Pubblica, collabora con Universita di Lisbona e in varie scuole di innovazione. Autrice di Soft Revolution, del primo social book “We have a dream” e di vari saggi economici. Da anni impegnata nel volontariato per il riscatto dei giovani e del sud. Invitata dal dipartimento di Stato al prestigioso programma #IVLP sui temi della prosperità e della stabilità nello sviluppo delle imprese.