Dalla connettività all’intelligenza condivisa

l’“IQ Era” evocata dal Mobile World Congress non riguarda solo le macchine. Riguarda l’evoluzione dell’ecosistema cognitivo umano. Le reti digitali, l’intelligenza artificiale e il capitale cognitivo distribuito stanno creando un ambiente in cui l’intelligenza non appartiene più solo agli individui o alle organizzazioni, ma emerge dall’interazione tra persone, dati e sistemi tecnologici.

Un congresso che anticipa il prossimo paradigma

L’edizione 2026 suggerisce che il prossimo capitolo della rivoluzione digitale non sarà definito soltanto da nuovi dispositivi o da reti più veloci. Sarà definito dalla capacità di organizzare l’intelligenza — umana e artificiale — come infrastruttura della società.

È questo il vero significato della IQ Era.

E forse è anche il primo passo verso quella trasformazione cognitiva che ho intuito descrivendo l’emergere dell’uomo quantistico: un essere umano sempre più capace di pensare e agire all’interno di reti intelligenti e interconnesse.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.