Nel prossimo Nostalgia di Futuro in programma il martedì 25 novembre (ore 10/13) presso la sede Mediaset (Viale Europa 48 – Cologno Monzese – Milano) si parlerà di: “Il futuro per un’informazione tra uomo e macchina: verso un nuovo linguaggio?” .

Nel vortice di entusiasmo e paura che circonda l’Intelligenza Artificiale, rischiamo di dimenticare un concetto semplice ma decisivo: l’IA è, e resta, una macchina. Lo ricordava già Derrick de Kerckhove, allievo di McLuhan, quando scriveva che “ogni tecnologia è un’estensione del nostro sistema nervoso”. L’IA, dunque, non pensa: elabora. Non decide: calcola. È l’uomo che le assegna senso, scopo e direzione.

Ritornare al concetto di macchina non significa ridurre la portata dell’innovazione, ma rimetterla in prospettiva. Come sottolinea la ricercatrice Kate Crawford, “l’intelligenza artificiale non è né artificiale né intelligente: è un’infrastruttura fatta di dati, persone e potere”. E Luciano Floridi ci invita a “civilizzare l’informazione”, più che a umanizzare le macchine.

In un tempo in cui l’IA sembra aspirare allo status di soggetto, ricordarne la natura di macchina è un atto culturale e politico. Significa riaffermare che la tecnologia, per quanto sofisticata, non sostituisce l’umano: lo amplifica, lo riflette, e talvolta lo distorce.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.