Non avrebbe probabilmente mai pubblicato una raccolta di suoi articoli in un libro, Mary Attento, giornalista professionista, ma soprattutto “giornalista per vocazione e dedizione”, come parla di sé. L’iniziativa è stata della casa editrice Carte Amaranto che intese pubblicare un suo specifico articolo risultato vincitore al Premio Internazionale di Arte Letteraria LA VIA DEI LIBRI del 2014 a Pontremoli. Quell’attualissimo articolo – “Rosanna Oliva de Conciliis, in prima linea per i diritti delle donne” uscito su Pannunzio Magazine il 7 marzo 2024 – apre la selezione di altri scritti redatti in un triennio, pubblicati dalle testate giornalistiche con cui l’Autrice collabora, confluiti nel volumetto “Officina Scrittoria” pubblicato da CARTE AMARANTO nella collana Biblioteca Amaranto.
I ventisette “pezzi” raccolti spaziano dai più diversi argomenti, testimoniando l’eclettismo degli interessi della giornalista: dalla tutela dei diritti delle donne verso la parità di genere alle recensioni di libri, tra saggi e romanzi; dal racconto della partecipazione di progetti italiani ad Expo 2025 Osaka e al Giubileo 2025 a quello del confronto su Intelligenza Artificiale ed etica della tecnologia per salvaguardare un ruolo antropocentrico in questa interazione; dalla pittura all’arte in genere, tra mostre e celebrazioni di figure di artisti del passato come dell’arte contemporanea; dal tema della memoria e della storia a quello dei valori di giustizia e verità (come nella recensione del bel romanzo di Antonio Valitutti “Il mistero della zingara”); dalla musica colta ai festival letterari; dal nuovo Umanesimo alle riflessioni sulla pace e sulla guerra e più in generale di geopolitica, dalla salute alla sanità, dal turismo culturale e non allo stato dell’ambiente e del mondo. E molto altro ancora. Tutto reso in ogni singolo articolo al lettore dalla sua penna vivace, ma anche colta. Interessando senza appesantimenti.
Tantissime le interviste, strumento narrativo in cui Mary Attento eccelle, perché funzionale al modo decisamente empatico in cui interpreta il suo “mestiere” di giornalista e operatrice culturale, ponendosi come “tramite fra istituzioni e cittadini, fra autori e lettori, fra persone in generale”, sempre pronta a migliorarsi e a completare la sua formazione, sempre disponibile, soprattutto, a favorire l’incontro di persona, per ascoltarsi, guardarsi negli occhi, realmente comprendersi.
In questa carrellata di articoli non poteva mancarne uno dal significativo titolo: “Giornalismo: fondamentale per capire il mondo in cui viviamo”. In un’epoca in cui la disintermediazione, la grave crisi dell’editoria giornalistica professionale, gli algoritmi delle grandi piattaforme minano il ruolo del giornalista e la insostituibilità della sua funzione, in questo scritto pubblicato da Il Caffè ad aprile 2025, Mary Attento recensisce un volume di Giancarlo Tartaglia, “Storia illustrata del giornalismo italiano”, una sintesi del passato da cui distillare tracce per il futuro della professione e con essa della libertà di informare e di essere informati. In un presente segnato dall’impatto della tecnologia e dell’IA, dall’evoluzione di normative come il Media Freedom Act e l’AI Act, che naturalmente la giornalista conosce e menziona, e alla luce delle quali bisogno continuare ad operare con grande consapevolezza e senso di responsabilità. Almeno per chi come lei vede ancora il giornalismo come una missione, non solo come “il lavoro più bello del mondo”.
Oltre ad una breve biografia dell’Autrice, il libro alterna alle pagine scritte diverse immagini in bianco e nero, copertine dei libri recensiti e foto delle loro autrici e autori, interviste che la vedono impegnata, scatti degli incontri di cui racconta. Mentre la copertina è dedicata a Christine de Pizan, con un particolare di un dipinto che la ritrae, prima scrittrice di professione nel senso moderno del termine, che visse del suo lavoro e scrisse per committenti, in un contesto sociale e politico molto preciso, al di fuori delle mura del convento. Non a caso. Oltre che scrivere, Christine de Pizan, infatti, “arrivò a dirigere uno scriptorium, bottega di scrittura e anche officina di copisti, dove supervisionava l’attività di maestri calligrafi, miniaturisti e rilegatori, e a produrre libri miniati molto apprezzati: tutto ciò in uno dei periodi più oscuri per le donne, il Medioevo”.E “Officina Scrittoria” quindi il titolo di questa raccolta, che rimanda al lavoro di selezione e raccolta degli scritti di varia natura e genere poi confluiti nel libro. Mentre il fondo Pantone Peach Fuzz, Color of the Year 2024, che fa da sfondo all’immagine di copertina, raccontava come gradazione di pesca delicata e morbida, dello spirito di un anno che pareva esprimere ottimismo, speranza e connessione con la natura. Non è stato proprio così, ma sono aspirazioni cui certamente è bene continuare a tendere.
Lungi dal volere essere autocelebrativo, il volumetto amaranto di circa 150 pagine di Mary Attento è una sorta di diario intimo attraverso alcuni dei suoi tantissimi scritti. Un regalo a sé stessa, certamente, che si rivela però anche un regalo per chi legge. Pillole culturali ben scritte di facile lettura, risposte forse a domande inespresse, curiosità, magari, esaudite.
Mary Attento
Giornalista professionista dal 1998, laureata all’Università di Napoli Federico II, è stata redattrice di emittenti televisive, periodici e quotidiani, collaboratrice de Il Mattino e per quasi dieci anni coordinatrice redazionale del periodico ‘Guida ai libri’. Direttrice responsabile del periodico “Arte presente”, ne ha curato anche le collane di “Quaderni” allegati. Collabora con il settimanale “Il Caffè” (rubrica LIBeRI) e con le testate “Pannunzio Magazine” e VerbumPress, di cui è Vicedirettrice. Consulente per la comunicazione, si occupa di rapporti con la stampa e gestisce attività di comunicazione multimediale, strategie web e social media. È Responsabile comunicazione del Festival dell’Erranza di Piedimonte Matese e della Casa di Cura San Michele di Maddaloni (CE). Promuove ed organizza eventi ed incontri culturali e scientifici di respiro nazionale e lavora all’interno di casa editrici. Nel 1999 fonda e amministra una casa editrice a Caserta; poi passa con l’incarico di editor per 15 anni al gruppo editoriale e librario Guida. Per le Edizioni 2000diciassette dirige la collana di Saggistica “Dispositio”. Due suoi contributi sono apparsi nei saggi “Pace e strategie di potenza” di U. Frasca e “Oggi è necessario liberare Gesù” di R. Nogaro con prefazione di Dacia Maraini. Alla data di pubblicazione di “Officina Scrittoria, molti i riconoscimenti ricevuti, di cui uno anche all’estero, il Premio speciale per il Giornalismo Switzerland Literary Prize di Lugano.