La Facoltà di Comunicazione della Sapienza di Roma ha intrapreso da alcuni anni un’attività di ricerca ormai consolidata nel tempo sui temi del riformismo e della comunicazione universitaria la cui mission è stata, fin da subito, quella di sviluppare un confronto critico fra gli stakeholders, restituire un’analisi attenta delle riforme in atto e monitorare le modalità attraverso le quali i media trattano il sistema universitario. L’obiettivo primario di uno specifico filone di indagine è stato di ricostruire la copertura informativa ed evidenziare, allo stesso tempo, le problematicità di un rapporto, quello fra stampa e Università, ancora non risolto. Le diverse unità di ricerca attivate sono state, al momento, tutte coordinate dal professor Mario Morcellini e articolate in sottogruppi in stretto rapporto tra loro:

– nell’ambito della prima e più antica nel tempo, “Pensare l’Università. Ricerca-intervento su innovazione, riforma e didattica”, uno specifico approfondimento è stato fatto sull’informazione della Riforma del 3+2 nella stampa italiana dal 1999 al 2007;

– nella seconda, dal titolo “L’Università tra crisi e futuro. Il ruolo dei media e della politica di fronte all’alta formazione e ai movimenti”, un sottogruppo si è concentrato sulla rappresentazione dell’istituzione universitaria nella carta stampata nell’autunno “caldo” del 2008;

– nell’ambito della terza, svolta tra il 2009 e il 2010, intitolata “Università, ancora una Riforma?” è stato affrontato il rapporto stampa-università da diverse prospettive.

 

Pensare l’Università. Ricerca-intervento su innovazione, riforma e didattica

Per la prima ricerca sul tema giornalismo-Università, è stato considerato un corpus di 997 “pezzi” che ha compreso tutti gli articoli tematizzati sulla riforma universitaria o ad essa prevalentemente riferiti, dal primo novembre 1999 al 28 febbraio 2007, scegliendo in prima istanza di analizzare la titolazione, quale elemento decisivo per ricostruire il posizionamento delle testate rispetto al tema.

I dati, elaborati attraverso un approccio quali-quantitativo, hanno evidenziato come l’eccitazione giornalistica sia più forte nei momenti di maggior conflitto, con la conseguenza di una più forte mobilitazione della copertura ma anche curiosi effetti di deformazione della realtà. Gli anni in cui è stata più forte la polemica tra gli attori del sistema universitario e la politica sono compresi nel triennio 2003-2005, periodo in cui si è concentrato il 57% dei pezzi in concomitanza con gli eventi di maggior crisi.

L’analisi non si è esaurita nella rilevazione delle dimensioni strutturali della copertura giornalistica, ma si è scelto anche di mettere in evidenza, attraverso l’utilizzo di tecniche d’analisi lessicometriche, neologismi, figure retoriche e stereotipi attraverso cui la stampa ha raccontato la riforma.

 

L’Università tra crisi e futuro. Il ruolo dei media e della politica di fronte all’alta formazione e ai movimenti

L’indagine ha analizzato quattro fra i maggiori quotidiani nazionali – Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica, Il Messaggero – con l’obiettivo di censire, nelle settimane comprese fra ottobre e novembre 2008, gli articoli inerenti i temi sollevati dalla Riforma Gelmini. Di fronte all’exploit di mediatizzazione che in quel periodo ha assunto la questione universitaria, si è cercato di capire quali siano state le strategie descrittive e narrative del giornalismo, considerando un corpus di 328 pezzi su Università e Riforma, pubblicati sulle pagine nazionali e locali.

I risultati hanno messo in evidenza una forte tendenza alla cronaca degli accadimenti, in cui l’approfondimento e la documentazione sono stati per lo più assenti. A questo si deve la predominanza di articoli e notizie brevi come tipologie di pezzo, la frequente mancanza di dati di supporto agli articoli (inesistenti nel 75% dei pezzi) e la scarsa presenza di elementi riconducibili all’approfondimento delle cause della Riforma le cui conseguenze, invece, hanno trovato marginali spazi di visibilità.

 

Università, ancora una Riforma?

Una prima parte della ricerca si è concentrata sull’analisi del dibattito giornalistico intorno a tre importanti provvedimenti legislativi che hanno segnato l’ultima stagione di “riformismo” universitario. I dati parlano chiaro. Tre periodi di riferimento, 521 articoli su 26 testate e un solo risultato: la rappresentazione giornalistica delle riforme ripropone all’infinito gli stessi protagonisti (l’onnipresente ministro Gelmini e pochi altri comprimari), le stesse parole chiave (merito, qualità, fondi, premialità, virtuosismo), gli stessi bersagli retorici (l’Università del diciotto politico, dei baroni, degli sprechi) e le stesse concezioni dell’Università pubblica (inutile, dannosa, irrilevante). E’ una rappresentazione sovraccarica di annunci, promesse ed enfasi ideologica, ma assai più avara di dati, analisi approfondite e di confronto sui reali problemi.

Attraverso un focus sui comunicati stampa del MIUR si è cercato invece di capire in che misura una fonte privilegiata come il comunicato possa agire da “sottotraccia” contribuendo alla traduzione e diffusione dei messaggi della politica. Dal confronto tra articoli dei quotidiani nazionali e comunicati non emerge l’ipotesi di un “effetto fotocopia”, ma un più sottile “effetto eco” fra politica e giornalismo che cristallizza il dibattito pubblico in figure lessicali e frasi-spot (professori baroni, corsi inutili e da tagliare, Università poco virtuose), efficaci perché restano facilmente impressi nella memoria ma incapaci di restituire la complessità del mondo accademico.

Un terzo nucleo tematico ha riguardato le “Buone notizie sull’Università”, prendendo in considerazione quegli spazi temporali privi di “grandi eventi”, nel tentativo di ricercare una notiziabilità differente capace di dare spazio anche a temi altri, oltre la mera cronaca della Riforma. Dai 116 articoli analizzati sui principali quotidiani nazionali, emerge un racconto del sistema Università e dei suoi soggetti a 360 gradi, non privo di critiche, ma ricco di argomentazioni suffragate da dati e dichiarando esplicitamente le fonti. Prospettive occupazionali, best practice nella ricerca e mobilità all’estero, sono solo alcuni dei temi che restituiscono valore ai veri soggetti dell’alta formazione: gli studenti e i ricercatori.

 

 

Il lavoro di ricerca “Pensare l’Università” è stato già pubblicato col titolo Specchi deformanti: la Riforma del “3+2″ nella stampa italiana dal 1999 al 2007 in Mario Morcellini e Nicola Vittorio, (a cura di), Il cantiere aperto della didattica. La Riforma degli Ordinamenti alla prova dell’innovazione, La Biblioteca Pensa MultiMedia, Lecce, 2007.

I risultati delle ricerche “Università tra crisi e futuro” e “Università, ancora una Riforma?” sono in corso di pubblicazione nel secondo volume della collana “Minimum Universitas”, Fausto Lupetti Editore.

 

Mario Morcellini e i gruppi di ricerca

Facoltà di Scienze della Comunicazione Università “Sapienza” di Roma

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