La moltiplicazione di  progetti nel settore delle macchine volanti – secondo un articolo pubblicato da Les clés de Demian  mostra  che presto risorgerà alla fantascienza.  Uber cerca di dimostrarlo con l’assunzione di un ex-NASA per lavorare al progetto “macchina volante di Uber”. Mark Moore va in Uber, dopo trenta anni di NASA, il suo compito è ridisegnare, accelerare sul progetto che potrebbe apparire in partenza estremamente futuristico e forse anche utopico.

 VTOL (Vertical Take-Off and Landing) veicoli che decollano e atterrarno verticalmente. . . Possono essere utilizzati come taxi, e possono partire da aeroporti o dai tetti.

 Il rumore che creano è uno dei maggiori ostacoli. Poi, la sicurezza aerea ed anche la durata della batteria. Mark Moore deve trovare soluzioni a questi ostacoli.

Uber, non è l’unica azienda a lavorare al prototipo di macchina volante. Il fondatore di Google, Larry Page, ha lanciato nel settore due start-up, Zee Aero e Kitty Hawk, lo scorso anno. Il fatto che i due giganti della Silicon Valley mostrano improvvisamente un forte interesse per l’argomento fa pensare ad un vero e proprio futuro per le auto volanti, soprattutto per le risorse finanziarie e umane impegnate. Anche l‘Europa entra nella gara attraverso la start-up slovacca Aeromobil s.r.o., e Airbus, quest’ultima è pioniera del settore ed ha annunciato la sua macchina volante entro il 2021.

Macchina volante di Uber