L’Out of Home sta vivendo una fase di profonda trasformazione, guidata dall’evoluzione tecnologica e da un uso sempre più avanzato dei dati. È questo il messaggio centrale dell’intervento di Giovanna Maggioni, Presidente di Audioutdoor, che ha aperto l’appuntamento “Audioutdoor: dati, soluzioni e prospettive per il mercato OOH e DOOH”.
Audioutdoor e mercato
Audioutdoor, ha spiegato, è oggi in grado di fornire al mercato pubblicitario un’audience a copertura nazionale, ma al tempo stesso flessibile e declinabile sui singoli territori. Una caratteristica fondamentale in un contesto in cui la pianificazione richiede sempre maggiore precisione e adattabilità.
Mezzo a natura multiforme
Il mezzo Out of Home si distingue per la sua natura multiforme: accanto al cartaceo, che continua a rappresentare un elemento stabile e riconoscibile nel paesaggio urbano, si afferma con forza il digitale, capace di offrire contenuti sempre più immersivi e ad alta definizione. Proprio questa evoluzione tecnologica ha innescato una vera rivoluzione nella ricerca, oggi sempre più integrata, interattiva e capace di restituire una lettura completa dei fenomeni.
Collaborazione fra Audi
In questo scenario, centrale è il ruolo della sinergia tra le Audi e della collaborazione tra gli operatori del mercato. Le società aderenti contribuiscono allo sviluppo continuo del sistema, mentre UPA e UNA garantiscono trasparenza e rappresentano le esigenze di aziende e centri media.
Superare il valore medio
Uno degli elementi di maggiore innovazione riguarda la capacità di misurazione. Le nuove tecnologie di rilevazione consentono infatti di superare il tradizionale concetto di valore medio, introducendo un’analisi puntuale delle campagne. Oggi è possibile valutare i risultati giorno per giorno, città per città e ambiente per ambiente, oltre a effettuare stime previsionali basate su dati storici. Un salto di qualità che rende la pianificazione più efficace e consapevole.
Videostrategy e il programmatic
Il mezzo si sta così affermando come sempre più strategico, grazie alla disponibilità di dati affidabili, e sempre più tecnologico, fino ad abilitare modelli evoluti come la videostrategy e il programmatic, che richiedono informazioni omogenee e certificate.
Anche sul fronte degli investimenti emergono segnali positivi. Cresce il numero delle società che condividono i dati e si semplifica la lettura grazie a una nomenclatura unificata, rendendo le analisi più chiare e confrontabili. Il comparto registra una crescita superiore al mercato, trainata in particolare dal digitale, che rappresenta ormai una quota sempre più rilevante degli investimenti.
Conclusione
Infine, Maggioni ha richiamato l’attenzione sull’importanza di integrare creatività e pianificazione media. Le evidenze mostrano come la qualità creativa, insieme a un corretto investimento, sia determinante per generare risultati concreti e duraturi. Un approccio che supera la logica di breve periodo e restituisce alla comunicazione un ruolo pienamente strategico nello sviluppo del business.
