“Costruiamo computer quantistici con Qubit super connettivi. Il nostro computer quantistico di punta ha 108 Qubit. La nostra fidelity è del 99,5% per i two Qubit-gate e questi possono essere eseguiti in 60 nanosecondi. La peculiarità sta nella tecnologia chiplet che compone i nostri computer: piccoli moduli poi assemblati insieme per dar vita ad uno strumento più grande che facilita lo schelling arrivando a diecimila Qubit”. Questo l’intervento di Riccardo Manenti, Ingegnere Capo per la tecnologia quantistica, Rigetti Computing, California, partecipando a Milano alla World Tech Conference 2026, il forum globale multi-stakeholder dedicato all’innovazione tecnologica.

Articolo precedenteVolkswagen, scure su occupazione: piano per tagliare fino a 100mila posti
Articolo successivoTech, Albanese (Telus): “Tutela dati e sviluppo calcolo quantistico nel prossimo futuro”