Da oggi è disponibile in formato ebook “Mappa dell’informazione in Sicilia. Report 2020: i quotidiani” (Domenico Sanfilippo Editore, pp. 96), il primo report siciliano sui quotidiani diffusi nell’Isola. Lo studio (consultabile sul sito edicola.lasicilia.it ) è curato per la Fondazione Domenico Sanfilippo editore da Francesca Rita Privitera e contiene una nota introduttiva di Giuseppe Di Fazio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione DSe e docente di Storia e tecnica del Giornalismo all’Università di Catania, e una postfazione di Giorgio Romeo, direttore del Sicilian Post. Maturato in un periodo di grave crisi del mondo editoriale tout court, il Report sonda lo stato di salute dei quotidiani locali nel biennio 2019-2020, raccogliendo sfide, difficoltà e proposte di un settore ulteriormente aggravato dalla pandemia da coronavirus.

«I sei quotidiani più letti in Sicilia (cioè che superano i 50mila lettori) raggiungono insieme 904.000 siciliani. Se consideriamo solo i tre quotidiani con sede e diffusione nell’Isola, cioè La SiciliaGiornale di Sicilia Gazzetta del Sud, questi complessivamente arrivano sotto gli occhi di ben 617.000 siciliani, il 68,3% del totale dei lettori dei quotidiani più letti nella Regione. 617.000 siciliani che si informano sulle loro pagine di cronaca, che si confrontano su quelle dedicate ai fatti nazionali e internazionali, che fanno approfondimento su quelle di cultura e che si ispirano alle loro inserzioni pubblicitarie». È questo il punto di partenza da cui muove l’intera analisi, la consapevolezza che l’informazione curata da fornitori locali di notizie conta ma deve passare sotto le forche caudine di un cambio di paradigma: l’accettazione cioè che non è possibile valutare e vivere il presente usando categorie del passato. Infatti, la lunga storia delle tre testate sopracitate le ha rese testimoni e protagoniste del territorio e parte consolidata dell’immaginario collettivo della popolazione ma non per questo esenti dalle difficoltà che il turnover digitale ha contributo a creare e la pandemia ad acuire.

A mostrarlo è il crollo delle copie diffuse e vendute ma anche la riduzione del numero di lettori. Confrontando i dati Audipress 2019/I con quelli 2020/I, il Report mostra che “La Sicilia” (pur restando il quotidiano più letto nell’Isola con 272mila lettori) ha perso l’11,1% dei lettori, “Giornale di Sicilia” il 16,4 %, “Gazzetta del Sud” il 18,33%. Un calo confermato dai dati ADS. Ad aprile 2020 “La Sicilia” ha perso in termini di diffusione rispetto allo stesso mese del 2019 il 39,7%, “Giornale di Sicilia” il 37,5% e “Gazzetta del Sud” il 30,5%. Nel frattempo, le copie vendute in edicola sono scese per “La Sicilia” del 47,3%, per “Giornale di Sicilia” del 40% e per “Gazzetta del Sud” del 34,9%. Il trend negativo diventa in un solo caso positivo, quando il focus si posta sulle copie digitali: la vendita di queste ultime è cresciuta infatti del 54,8% per “La Sicilia”, del 25,2% per il “Giornale di Sicilia” e del 58,5% per la “Gazzetta del Sud”. Investire sul digitale si profila allora quale speranza obbligata di un futuro in cui il meglio potrebbe ancora venire. In tal senso, si inseriscono i paragrafi che ammiccano a orizzonti futuribili dedicati ai modelli di business, all’implementazione di intelligenza artificiale, all’utilizzo dei big data e in generale a nuove politiche editoriali, già realtà in alcuni casi nazionali e internazionali.

Come suggerisce la parte iniziale del titolo, “Mappa dell’informazione in Sicilia”, si tratta del primo capitolo di un progetto più ampio che ambisce a censire e analizzare tutti i fornitori locali di notizie con sede e diffusione nell’Isola, non solo i quotidiani cartacei, le loro repliche digitali e le agenzie di stampa, ma anche i giornali online, le emittenti televisive e quelle radiofoniche.