Voci e algoritmi è il secondo appuntamento del ciclo di incontri organizzati da IAA Italy Chapter, dedicati all’impatto dell’AI sul mondo della comunicazione visiva e sonora. Un’occasione per esplorare le trasformazioni in corso nel mondo della pubblicità, del cinema, della musica e oltre, confrontandosi con alcuni tra i più qualificati esperti del settore.
Sono intervenuti all’incontro Marianna Ghirlanda (Presidente di IAA Italy Chapter), Marta Colonna (Chief Legal and Compliance Officer at pagoPA), Marta Perrotta (Professoressa di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso il Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre) la sua visione si può leggere qui e Giorgio Borghetti (Doppiatore, membro dell’Assemblea dei Delegati del Nuovo IMAIE).
Quando la voce incontra l’intelligenza artificiale: riflessioni su creatività, diritti e futuro
Marianna Ghirlanda (Presidente di IAA Italy Chapter) ha aperto l’incontro parlando dell’impatto rivoluzionario che l’IA sta avendo sull’advertising.
“Ne ho parlato in tantissime occasioni ma restano ancora tantissime domande, quindi ci sono ancora molte cose da dire. Discutiamo qui oltre che di temi legali, anche di aspetti emotivi legati ad esempio a doppiaggio digitale con voce creata dalla macchina. La voce è una delle più grandi espressioni umane, mentre l’intelligenza artificiale forse un po’ meno. Questo incontro fa anche parte delle iniziative del nostro Osservatorio sull’intelligenza artificiale, un esperimento multidisciplinare e plurifunzionale. Ne fanno parte avvocati, creativi, case di produzione. È un osservatorio che ha l’obiettivo di capire, da un punto di vista pratico, quale sia l’impatto dell’AI sul nostro lavoro quotidiano”.
Marianna Ghirlando precisa che ’International Advertisement Association si occupa di advertisement, “crea tantissimi contenuti e, soprattutto nella creazione, l’AI generativa ha già avuto un impatto enorme e rivoluzionario, che però non si riesce ancora a comprendere appieno. Come cambierà il modo di lavorare? e il diritto d’autore come sarà gestito?. Tanti i temi da approfondire con tutti coloro che sono interessati”.
La mia voce, il mio mestiere
Giorgio Borghetti — doppiatore e membro dell’Assemblea dei Delegati del Nuovo IMAIE ha parlato delle potenzialità e rischi dell’IA nel suo ambito lavorativo.
“La tecnologia non si può fermare, ma non le stenderò il tappeto rosso: il doppiaggio è artigianato puro, non industria. Una voce artificiale non può avere talento, né respiro, né emotività. Non dobbiamo diventare macchine: possiamo usare le macchine, ma sapendo con chi abbiamo a che fare.
L’intelligenza artificiale, come diceva un giovane premiato che ho incontrato, è come un coltello: può servire a tagliare il pane o a fare molto male. Io spero che resti uno strumento utile, non qualcosa che nuoce all’artigiano. Perché la voce è unica, irripetibile, non imitabile. Entrando in sala di doppiaggio divento un personaggio, creo una voce che a volte nemmeno io riconosco: questa è la forza dell’interpretazione umana, qualcosa che nessuna macchina potrà mai restituire”.
Dal dialogo alla collaborazione: il contributo di AIRIA all’IA
Marta Colonna, General Counsel di PagoPA e Vicepresidente di AIRIA, l’Associazione per la Regolazione dell’Intelligenza Artificiale ha parlato dell’obiettivo dell’associazione che presiede.
“AIRIA è un’associazione giovane, nata circa due anni fa dall’idea di alcuni amici che hanno voluto creare uno spazio di confronto, di discussione e di approfondimento intorno alle tante sfide che una tecnologia trasversale come l’intelligenza artificiale pone.
L’obiettivo è mettere insieme accademici, università, istituzioni, aziende ed esperti del settore, per dar vita a un luogo di dibattito costruttivo e di crescita comune.
In questo percorso sono nati dodici tavoli di lavoro tematici, tra cui uno dedicato agli impatti dell’intelligenza artificiale nel mondo dei media e della democrazia, coordinato dall’Avvocato Mezzetti.
Quello che ci interessa come associazione è proprio creare spazi di confronto e di dialogo intorno a queste tematiche, che toccano tutti noi.
Sono quindi particolarmente contenta di essere qui oggi, a un evento che affronta un tema forse meno al centro delle narrazioni più comuni sull’intelligenza artificiale, ma che è altrettanto importante e affascinante”.
