elio matassi
elio matassi

Elio Matassi, un amico, un filosofo che con la sua infaticabile voglia di comunicare, di dialogare ha animato il dibattito sulla persona digitale promosso da Media Duemila. Dal suo ultimo scritto per Media Duemila: “L’identità digitale, a mio avviso, riesce a ridimensionare la collisione tra identità declinata nella versione privata e in quella pubblica, da un lato, dall’altro, riesce anche a ridurre le distanze tra l’identità, il primato logico dell’identità e la necessaria apertura all’alterità. Se è vero che l’identità digitale presenta aspetti inevitabilmente ‘falsi’ – per usare un aggettivo tipicamente adorniano – è impossibile non riconoscerne il ruolo fondamentale nel mettere radicalmente in discussione le categorie identitarie tradizionali”.
Due anni fa ci siamo conosciuti e da allora per noi è diventato un punto di riferimento. Come scrive Quirino Principe su Il Sole 24 Ore: “Matassi è una figura ideale… pronto ad inabissarsi con irruenza nelle profondità dell’analisi e dell’esplorazione di rare esperienze di pensiero, ma anche per indole, generosamente comunicativo, incapace di arrestarsi a mezza strada, prima di aver dimostrato, illuminato, persuaso”. Affrontare la sua assenza è difficile, ora il mondo è senz’altro più povero.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.