MatchMe nuovi modi di stare on line.

Belga, nato a Madrid e residente in Italia, Pieter Paul Ickx (nella foto in basso)  cavalca l’attualità che mette in primo piano la scelta dell’utente che deve dare o meno il consenso per essere tracciato. Dopo una carriera ai massimi livelli in Acer e Toshiba ha scelto di abbandonare il mondo delle multinazionali per realizzare un progetto fondato sull’elemento che gli ha consentito di ottenere importanti successi: la costruzione di relazioni di qualità. “L’obiettivo è quello di ribaltare il paradigma per il quale il nostro tempo è diventato merce – racconta – così ho deciso di dedicarmi completamente alla realizzazione di un nuovo social network”.

MatchMe La sua creatura è MatchMe che a differenza dei grandi player non è interessata a tenere gli utenti incollati per ore e ore agli schermi e dentro la piattaforma. Dentro MatchMe il profilo personale è gratuito: “Per le persone fisiche il modello si basa sul piano senza costi – spiega Ickx – e su quello premium (36 euro anno). Per le imprese solo account Premium (220 euro) che comprende e-commerce e CRM. L’obiettivo è fornire strumenti di digitalizzazione per le attività, soprattutto piccole e medie”.

MatchMe è aperta, infatti i prodotti sono acquistabili anche da chi non è iscritto alla piattaforma: “La nostra caratteristica è legata al fatturato dell’e-commerce che rimane completamente nelle tasche degli utenti, aziende o professionisti che siano”.

Niente profilazione in questo contesto che promette agli utenti di condividere informazioni dettagliate sulle loro competenze, passioni e attitudini personali ed entrare direttamente in contatto: “Matchare, appunto, con persone o aziende affini – precisa Ickx –.  I dati restano patrimonio dell’utente e non abbiamo nemmeno algoritmi che decidono quali contenuti debba vedere un utente, quello che il Prof. de Kerckhove ha definito il mercato della scelta. Il criterio di MatchMe è diametralmente opposto in quanto strumento per costruire relazioni e opportunità di qualità. In effetti ho riscontrato nei 700 incontri pubblici di presentazione che le persone cominciano ad essere più esigenti.  Ora il mio obiettivo è trovare nuovi soci investitori ai quali chiedo di sottoscrivere il Manifesto della Rivoluzione della Qualità”. Ma di questo parleremo un’altra volta.  E chi vuole provare la nuova piattaforma può andare su matchme.social (beta version) oppure scaricare l’app su Apple Store o Google Play. “Ci vediamo lì – conclude Pieter Paul Ickx-“.

 

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.