Maurizio Costa - FiegMaurizio Costa succede a Giulio Anselmi alla guida della Federazione Italiana Editori Giornali. La settimana scorsa, infatti, si è riunito a Roma il Comitato di Presidenza della Fieg che ha preso atto della indisponibilità al rinnovo del suo mandato del presidente Anselmi, il quale si dedicherà esclusivamente alla presidenza dell‘Ansa.
Il Comitato di Presidenza ha “ringraziato calorosamente Giulio Anselmi per il lavoro svolto” e, all’unanimità, ha deciso di indicare all’Assemblea Generale la candidatura dell’Ing. Maurizio Costa alla Presidenza della Fieg.
Maurizio Costa, 66 anni, è attualmente vicepresidente del gruppo Fininvest. Ex amministratore delegato della Mondadori – carica rivestita per 16 anni (dal 1997 al 2013) – la sua carriera da manager è iniziata nel gruppo Iri. Nel 1984 Costa è passato al gruppo Montedison, dove ha ricoperto le cariche di direttore Strategie e sviluppo del gruppo Standa dal 1985 al 1988 e poi di direttore generale, dal 1989 al 1992, quando è entrato in Mondadori, come direttore delle Società partecipate e del Business Development. Amministratore delegato del gruppo Elemond dal 1994, è stato nominato amministratore delegato del gruppo Mondadori nel 1997, carica alla quale si è aggiunta quella di vicepresidente a partire dal 2003.
La nomina di Costa arriva in un momento cruciale per l’editoria italiana e per i giornalisti. Ieri, infatti, editori e giornalisti hanno trovato l’intesa. Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) e Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) hanno sottoscritto l’accordo di rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti per il periodo 1° aprile 2013 – 31 marzo 2016.
“Si tratta di un accordo importante per la comunicazione – conferma la Fieg in una nota – che favorisce la trasformazione del settore e la nuova occupazione, in primo luogo giovanile, che sarà resa possibile da alcune novità contrattuali. Sono state definite regole certe, anche economiche, per i collaboratori – prosegue la nota – e sono stati finalmente risolti alcuni annosi problemi del settore, come la cosiddetta ex fissa. Si consolida la situazione dell’Inpgi, sia con nuove contribuzioni legate alle assunzioni sia grazie a specifici interventi degli Editori e del Governo sugli ammortizzatori sociali”.
L’accordo ha avuto il sì di otto componenti della Giunta Fnsi, tre i voti contrari e tre gli astenuti che hanno sospeso il voto per una valutazione complessiva da fare alla luce del nuovo quadro di intervento pubblico. Il testo prevede incentivi differenziati per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, forme contrattuali di incoraggiamento per il recupero dei disoccupati, l’apertura ai giovani con una fase di praticantato nelle aziende all’interno di un progetto di apprendistato professionalizzante, con l’intervento pubblico per l’editoria e il lavoro giornalistico.
“Dobbiamo dare atto al Governo – ha dichiarato il Presidente della Fieg, Giulio Anselmi – per l’importante contributo offerto per il raggiungimento di questo risultato, attraverso l’impegno profuso dal Sottosegretario Luca Lotti”. Il riferimento è all’emanazione del decreto governativo a sostegno dell’occupazione nel settore, che è alla firma del sottosegretario con delega all’Editoria Luca Lotti.
“Si tratta di un accordo contrattuale che preserva la vitalità del contratto storico dei giornalisti – spiega Franco Siddi, segretario della Fnsi – e introduce elementi di innovazione che tengono conto del tempo della crisi e del quadro dei cambiamenti epocali che viviamo. Per la prima volta abbiamo un accordo contrattuale sul lavoro autonomo, ancorché non esaustivo rispetto alle attese decennali, ma che rappresenta una novità di grande rilevanza”.
Nella giornata di oggi, le parti sono convocate presso il Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la firma del protocollo d’intesa con il Governo, finalizzato alla destinazione delle risorse previste per il settore dell’editoria dal comma 261, art. 1 della legge n. 147/2013 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.
Adesso, quindi, con la nuova realtà contrattuale, la Fieg dovrà gestire il periodo di transizione per la carta stampata, alle prese con la crisi di lettori e di ricavi pubblicitari, in un settore alla ricerca di un nuovo modello di business sostenibile che garantisca un’offerta multimediale completa.

Dario Sautto