Instabilità. Non è la previsione meteo, ma la previsione politica. Sembra evidente che non ci sia accordo sugli ideali, sulle visioni, sulle prospettive. Anche dal punto di vista storico si mescolano i valori della resistenza con quelli del vaffa, quelli del liberismo con quelli del socialismo. E le persone si ostacolano testa a testa, come antagonisti caratteriali. I media non sono super partes, si schierano anch’essi, disordinatamente, e si arrabattano a cercare giustificazioni per spiegare quel che succede ad un pubblico stordito da messaggi confusi. Eppure il nemico è alle porte, pandemia e inquinamento; e dentro le mura abbiamo incompetenza e burocrazia. La gestione del Paese è bloccata dalla mancanza di centinaia di decreti attuativi. I talkshow e i social soffiano sul fuoco, oppure cazzeggiano sugli spettacoli trash. Quanti sono i giornalisti seri? Spero tanti, perché sono loro che proteggono la società democratica raccontando i fatti con trasparenza.
154 – MAXI PROCESSO
Imputati più di 300 (in prigione), testimoni più di 900, avvocati più di 600, aula-bunker grande come un campo da calcio. Le riprese tv sono interdette. Peccato: i media possono aumentare la trasparenza della società democratica. Ma comunque se ne parla relativamente poco. Forse perché Lamezia in Calabria è lontana dai palcoscenici di Roma? Forse perché i delitti di ‘ndrangheta sono meno eclatanti di un omicidio o di un incidente stradale? Così va il mondo, ahinoi. Media e social si rincorrono dietro all’emozione dei divi, al patologico mercato dei voti in Parlamento e trascurano le periferie sociali del crimine, dove disuguaglianze e contraddizioni sono più acute. O c’è sotto qualche altra motivazione per far obliare Gratteri? Chi volesse conoscere nomi, cognomi e soprannomi degli indagati può trovarli anche qui.
155 – AFFARI DI STATO
Un contratto mal redatto potrebbe essere anche non legale. In un mercato privato chi compra e chi vende si tutela. In politica la compravendita di voti sembra affare corrente. In politica la compravendita di medicinali sembra un disastro. A cominciare dai contratti segretati, ai tempi e alle quantità da consegnare, alle dosi previste nei flaconi, ai bugiardini incompleti. Per non parlare dell’organizzazione dei vaccinatori, con poche e confuse regole ed esiti incerti. Potrebbe giovare, approfittando delle vaccinazioni, tracciare sistematicamente la popolazione (non c’è riuscita l’App Immuni!), anche in vista di probabili future ondate epidemiche. Invece si procede a vista e a segmenti, rincorrendo i casi. L’organizzazione digitalizzata dei dati è possibile. Manca una tessera sanitaria nazionale efficiente, eppure un Supermercato qualunque mi ha schedato perfino quante sono le caramelle che compero!
156 – VENDITORI INNOCENTI?
Quanto costa un annuncio pubblicitario? Dipende dal numero di lettori o ascoltatori, dal posizionamento, dalla qualità dei media, dalla profilazione del target, dal numero degli annunci e tante altre variabili. Una variabile non trascurabile è quella del prezzo effettivo da pagare. Una certa crisi per i media classici fa sì che gli sconti diventino un argomento importantissimo, soprattutto se a gestire le campagne sono agenzie e centrali media ben attrezzate. Lasciamo perdere i ristorni e i diritti di negoziazione, che magari saranno oggetto di un altro approfondimento. Si possono comperare spazi pubblicitari con sconti che arrivano al 90% del loro prezzo di listino! O è una svendita, o il prezzo di listino è una truffa. Comunque nella differenza di prezzo pagato c’è il sospetto di una forte elusione di tasse. Viva il libero mercato?! Ma il proprietario dello spazio pubblicitario (soprattutto se di area pubblica) non si sente defraudato? La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, l’Autorità di Garanzia e il TAR del Lazio sono finalmente intervenuti sull’opacità di certe strategie commerciali. La Corte dei Conti potrebbe evidenziare anche un danno erariale?
Instabilità politica
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it