di SARA ALESI –

L’applicazione che permette di sfogliare la rivista sul sempre più diffuso dispositivo della Apple è stata progettata da Alberto Valeri, che si occupa di design editoriale, e presentata in occasione della terza edizione del Premio “Nostalgia di Futuro”.

“Il lavoro che è stato fatto è quello di portare su iPad Media Duemila e la relativa newsletter attraverso un percorso che non è quello tradizionale – afferma Valeri – normalmente siamo abituati a vedere su iPad degli sfogliatori PDF, noi abbiamo cercato di andare oltre lo sfogliatore per portare sul nuovo strumento qualcosa di diverso dalla semplice sequenza di pagine uguali a quelle stampate su carta, così da costruire un’applicazione nativa”.

Alla platea, di altissimo livello con la presenza di Arrigo Levi, Roberto Natale, Franco Siddi, Gianni Di Giovanni e tanti altri, è stata mostrata l’anteprima della app (che non è ancora disponibile sullo store di Apple) progettata per navigare tra i contenuti della rivista in un formato che sfrutti tutte le potenzialità dell’iPad, ovvero la multimedialità, la valorizzazione dell’immagine, la facilità di utilizzo e quella di navigazione, non solo sfogliando da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso ma spostandosi da una sezione all’altra “muovendosi con il dito” e tornando facilmente nella pagina precedente.

La copertina/sommario, ad esempio, racchiude tutta l’offerta di contenuti che propone la rivista e la newsletter che settimanalmente viene inviata a circa diecimila contatti.
Interessante è la sezione che riguarda le news che Media Duemila pubblica settimanalmente su Internet, raggruppate in sezioni così come avviene sul sito (notizia di apertura, Premio Giovannini, videointerviste, suggerimenti per la lettura ecc.).

Tutte le pagine si compongono di quadrati, di gabbie grafiche, tutte cliccabili. L’editoriale, ad esempio, riprende una struttura abbastanza consueta, quella che si vede normalmente nelle applicazioni, con un titolo, il nome dell’autore e il testo; a destra sono presenti elementi multimediali integrati nell’applicazione nativa.

Altro elemento sviluppato riguarda la parte relativa all’editoria perché il numero su cui si è sperimentato il progetto iPad (quello di ottobre 2011) riportava molte pagine relative agli atelier di intelligenza connettiva e sul dispositivo si possono visualizzare tutte le pagine in un solo file, in una pagina iPad si risolvono almeno 10 pagine cartacee. Ovviamente sono presenti anche tutte le foto relative all’evento inquadrate in una galleria fotografica.
C’è anche una soluzione per quanto riguarda la pubblicità: come succede per i giornali on line si tratta di schermate che si aprono e dopo poco tempo si chiudono.

“All’interno di un unico strumento, l’applicazione iPad, si riesce, attraverso delle pagine multimediali, a condividere e soprattutto aggiornare anche in tempo reale l’applicazione – spiega Valeri – questo dal punto di vista progettuale, poi c’è anche un aspetto operativo, occorre cioè capire come si fa a gestire i contenuti, noi abbiamo inventato, lo stiamo sperimentando in questi mesi, una sorta di sistema che attraverso le pagine template dell’applicazione permettano come in un sistema editoriale di riempire i temi, ad esempio cliccando sull’area del titolo il direttore o il redattore lo può comporre a misura, quindi sostanzialmente anche dal punto di vista del fare tutto diventa abbastanza semplice e intuitivo”.

Sara Alesi

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