Pubblichiamo questo articolo che fa parte dello speciale Elettra 2000, edizione cartacea di Media Duemila che si può richiedere cliccando qui.

Il Consorzio Elettra 2000 avvia un dialogo tra mondo scientifico, politico, industriale e cittadinanza. Un’analisi della rassegna stampa è stata effettuata per identificare il livello di attenzione da parte dei media alla tematica dei campi elettromagnetici. Questo tipo di analisi era già stata condotta nel 2006 e a 7 anni di distanza si vuole valutare se e come sia cambiato l’interesse dei media per questo argomento.
L’analisi del 2006 è stata condotta durante un arco temporale di due settimane, mentre quella del 2012 di dieci mesi: il dato che salta subito all’occhio è il numero di articoli che sono stati pubblicati: 480 in due settimane, 72 in dieci mesi. Appare quindi evidente che l’attenzione per l’argomento ha subito una sorta di esplosione, con conseguente attenzione mediatica, per poi calare e stabilizzarsi nel tempo, in quanto argomento che saltuariamente viene affrontato dai mass media, con punte di attenzione legate ad eventi particolari (come, ad esempio, le proteste per il MUOS di Niscemi). Il tono degli articoli, ora come sette anni fa, continua ad essere conflittuale nella maggior parte dei casi, mentre ad essersi differenziati sono gli argomenti trattati: se prima si parlava per il 70% di antenne, ora ci si divide tra antenne, monitoraggi, iniziative locali e piani di localizzazione. Lo stesso si può dire del tipo di testate, che prima erano quasi esclusivamente appartenenti alla stampa di tipo tradizionale, nazionale e locale, mentre ad essa si sono aggiunti i servizi televisivi, i blog e i quotidiani online.
Da un punto di vista geografico, invece, lo studio del 2006 conferma il trend odierno di divisione equa tra le varie zone d’Italia, in linea con l’attenzione che tutto il nostro Paese riserva all’argomento dell’inquinamento elettromagnetico.
Scopo di questo monitoraggio è anche seguire e analizzare il punto di vista dei cittadini, ovvero di coloro i quali si trovano quotidianamente, in un modo o nell’altro, ad affrontare la questione del cosiddetto inquinamento elettromagnetico che comporta implicazioni sanitarie, ambientali e paesaggistiche. Per fare questo, Elettra 2000 cura quotidianamente una rassegna stampa che raccoglie costantemente gli articoli che vengono pubblicati sull’argomento elettrosmog, ma anche sulle proteste dei cittadini che, nella maggior parte dei casi, si oppongono all’installazione di antenne per la telefonia mobile.
Sul sito Internet del Consorzio è possibile consultare questa sezione, denominata appunto Punto di vista del cittadino, e scorrere tutti gli articoli raccolti, utilizzati poi per condurre questa analisi della stampa nazionale, condotta considerando una serie di parametri e applicata ad un preciso arco temporale, prendendo come presupposto che i media possano rispecchiare abbastanza fedelmente l’opinione pubblica.
Scopo dello studio è seguire e osservare il punto di vista dei cittadini, ovvero di coloro i quali si trovano quotidianamente, ad affrontare la questione del cosiddetto inquinamento elettromagnetico. Per fare questo, Elettra 2000 cura quotidianamente una rassegna stampa che raccoglie tutti gli articoli che vengono pubblicati sull’argomento bioelettromagnetismo e campi elettromagnetici, ma anche quelli relativi a proteste dei cittadini, nella maggior parte dei casi, relative all’installazione di antenne per la telefonia mobile. Sul sito Internet del Consorzio è possibile consultare questa sezione, denominata Punto di vista del cittadino, e scorrere tutti gli articoli raccolti, che sono stati utilizzati per condurre l’analisi della stampa nazionale.
Ciò che è emerso da questa analisi appare evidente guardando i diversi grafici elaborati. 1. Anzitutto, la maggior parte delle testate che hanno affrontato la questione elettrosmog sono giornali online: questo non solo per la grandissima diffusione del mezzo Internet come nuovo canale di informazione, ma anche per il fatto che quasi ogni quotidiano cartaceo presenta anche una sua versione online (di più facile consultazione), la quale a sua volta è suddivisa in sezioni locali (non solo regionali e cittadine, ma spesso anche di quartiere, come avviene nel caso di Roma).
2. Il secondo parametro che è stato utilizzato è quello che prende in considerazione il tono degli articoli, mostrando come la maggioranza di essi si attestino su un tono conflittuale. Appaiono cioè chiaramente orientati in “difesa” delle proteste dei cittadini, dei quali riportano preoccupazioni e richieste in maniera molto accurata, non riportando quasi mai le risposte o le spiegazioni di Amministrazioni locali o degli operatori telefonici.
3. Altro elemento considerato per lo studio è la tipologia di richiamo degli articoli. In questo caso i servizi si dividono abbastanza equamente tra l’allarmismo, la mobilitazione e la semplice descrizione, mentre appaiono in minoranza quelli di denuncia, di difesa o neutrali.
4. Più della metà degli articoli sono semplicemente descrittivi, mentre i restanti si dividono tra non scientifici, tecnici e giuridici. Solo il 3% di essi, invece, può definirsi scientifico, questo è probabilmente dovuto alla tendenza della stampa destinata ad un pubblico di larga scala e quindi non di settore, che deve rendere comprensibile un argomento fortemente complesso da un punto di vista scientifico.
5. Per quanto riguarda la parte coinvolta che viene menzionata negli articoli, possiamo notare che le parti coinvolte sono per la maggior parte le istituzioni pubbliche (Comuni, Regioni, Province) e le Amministrazioni locali (Sindaco, Assessori all’Ambiente e simili), subito dopo vengono i singoli cittadini e i gestori di telefonia mobile (coinvolti in quanto richiedenti le autorizzazioni per l’installazione di nuove antenne).
6. Strettamente collegata alla precedente è l’analisi della parte attiva, che, come è facilmente immaginabile, è rappresentata in maniera maggioritaria da associazioni locali (solitamente di quartiere) e Amministrazioni (in quanto interlocutori tra le istituzioni, gli operatori e i cittadini).
7. Un altro parametro che è stato analizzato è l’argomento dei servizi considerati, evidenziando che i principali temi affrontati, strettamente collegati tra loro, sono le antenne e il monitoraggio dei livelli di campo elettromagnetico, argomento particolarmente caro a cittadini e Amministrazioni, come abbiamo visto, per motivi principalmente sanitari.
8. L’ultimo parametro riguarda la suddivisione della Penisola in macro-aree geografiche che mostra come le testate che trattano la questione dell’elettrosmog si dividano quasi equamente tra Nord, Centro e Sud, confermando come l’attenzione per il tema sia diffusa in maniera abbastanza omogenea in tutta Italia.

Laura Giordani e Martina Menghi
Consorzio Elettra 2000