Lunedì, una settimana che comincia ed una che finisce. Nel mondo dei media la novità è che Google sembra tenere banco indiscutibilmente e relativamente alle problematiche dedicate al mondo di Internet. Google e la censura in Cina, Google e gli editori in Italia, in Europa e nel mondo.

C’è stato un periodo in cui nelle pagine dei nostri quotidiani il mondo digitale era scomparso, si parlava di economia reale come se l’Internet appartenesse al mondo delle meraviglie.  Dunque il lato positivo di tutto ciò è che la Rete torna protagonista: con il mio compagno di blog intervistato su Affari e Finanza (la Repubblica); con Steve Jobs sul Corriere Economia, con Carlo De Benedetti su Il Sole 24 ore.  Che dire di Internet libero: Derrick de Kerckhove dice che è come la “res pubblica”. La cosa pubblica è di tutti, ma non per questo è senza regole. I giornali a pagamento su Internet? La mia idea è che il concetto di per sé è già superato come dimostra Steve Jobs e gli accordi che cerca di stringere. Il 12 novembre scorso con l’Osservatorio Tuttimedia (www.osservatoriotuttimedia.net) e Media Duemila, in occasione del premio organizzato per ricordare il nostro fondatore, abbiamo lanciato una sfida agli editori chiedendo loro di unirsi e creare un universo dei media italiani con una rete WIFI dedicata. Oggi la possibilità di usufruire di diverse piattaforme impone approfondimenti e verifiche prima di lanciare in un nuovo modo di distribuzione delle notizie, secondo me, perciò  prima  di tutto ho chiesto al mio gruppo di giovani allievi (e consulenti) di dirmi cosa pensano dei giornali a pagamento on line.  Secondo credo sia il momento di proporre un metodo di pagamento che dia all’utente la possibilità di accedere ad un mondo di notizie il cui valore aggiunto può essere determinato da vari elementi. Un esempio: Francesca è abbonata al suo quotidiano, grazie a questo abbonamento quando non può o non vuole accedere al web passa in edicola per ritirarne una copia cartacea, quando vuole leggere on line ha una password di accesso e se si trova in aree dedicate al WIFI editoriale può scaricare il suo giornale sul telefonino. Che ne dite? E’ anche questo il mondo delle meraviglie?

 

 

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