“Non sappiamo ancora quale sarà il testo del decreto legge ‘ mille proroghe ‘ che uscirà dal Consiglio dei ministri e se e quali saranno i tagli alle risorse stanziate per l’editoria. Voglio però precisare – ha dichiarato il Presidente della Fieg, Carlo Malinconico – che se le risorse fossero reperite con l’eliminazione del credito d’imposta sulla carta previsto dalla legge di stabilità pubblicata ieri nella Gazzetta ufficiale, il danno sarebbe ancora più grave di quello paventato con la riduzione dei contributi diretti. Il danno infatti ricadrebbe su tutte le imprese editrici, di giornali di opinione e non, di giornali di partito e non, di periodici, di libri e così via. E sarebbe un danno gravissimo, che screditerebbe ancor più la linea del Governo agli occhi degli editori, perché sarebbe in aperta contraddizione col programma iniziale dello stesso Governo e perché opererebbe in modo ancor più discriminatorio a danno delle imprese che contributi non prendono, di nessun tipo, eppure sono in crisi strutturale, con massicci ricorsi ai prepensionamenti e alla cassa integrazione.”

 

“Mi auguro – ha concluso Malinconico – che il Governo non segua una strada che punisce tutte le imprese editoriali senza distinzioni”