Ho trovato divertente che fosse il Ceo della società turca omologa delle nostri Telecom e Vodafone, per citarne solo due, a dire che WhatsApp è nata e cresciuta perché: “ha a un servizio di messaggistica migliore di quello che abbiamo offerto, e la prima volta che sono stato testimone di una chiamata vocale attraverso questa app mi sono sentito completamente scombussolato”.

Terzioglu ha parlato nella sessione “Exploring the Rise of Operator-Led OTT Services” del MWC 2018 di Barcellona durante il suo speech ha precisato: “Siamo l’unico settore in cui ci si lamenta di una domanda crescente senza essere in grado di monetizzare”.

Il suo consiglio è di smettere di lamentarsi, di parlare di parametri e passare all’azione.

Ho trovato questo intervento divertente e interessante perché corrisponde alla verità. Sono molti i settori dell’economia dove ci si lamenta della concorrenza degli OTT senza però produrre servizi competitivi e giusti per il mercato attuale.

La società turca è già passata all’azione ed ha adottato una strategia digitale che prevede la riassegnazione di 1.000 ingegneri da attività incentrate sulle telecomunicazioni ai servizi digitali.

Un approccio diverso è quello raccontato da Jan Trionow, CEO di Hutchison Drei compagnia austriaca. La società ha lavorato gli OTT stabilendo una partecipazione agli utili prodotti da servizi che passano sulla propria rete.

“Abbiamo aiutato Spotify ad entrare nel mercato austriaco capendo che ne avremmo potuto trovare vantaggio , realizzando che potevano trarre vantaggio dall’utilizzo del nostro sistema di fatturazione e noi avremmo potuto offrire un servizio musicale superiore – ha spiegato Trionow – . Stiamo adottando la stessa strategia per quanto riguarda l’IoT , infatti abbiamo una collaborazione con Cisco.”

Il Ceo della società austriaca pensa che l’approccio migliore rispetto alla concorrenza con OTT sia quello della cooperazione.

Mobile World Congress

 

 

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media , e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovanni storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono alle stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. L'ultimo testo: Are you ready for your digital twin. Per Ars electronica (uno dei premi pi+ù prestigiosi nel campo dell'arte digitale ha scritto nel catalogo "POSTCITY".