Al Mobile World Congress 2015 di Barcellona (2-5 marzo), Internet è protagonista quale servizio universale.
Jimmy Wales (Wikipedia) annuncia che il progetto WIKIPEDIA ZERO arriva anche in Sudafrica dove i ragazzi della scuola secondaria lavorano alla petizione per ottenere accesso a zero costo alle pagine di Wikipedia. “Immaginiamo un mondo – dice – dove ogni persona sia in grado di accedere gratuitamente alla somma di tutto il sapere umano”.
Attraverso una rete capillare di incontri e rapporti con le Telco di mezzo, Wikipedia è impegnata a chiedere accesso a costo zero via cellulare per i giovani dei paesi in via di sviluppo. Questo servizio è già operativo in 46 nazioni con 54 operatori. “Stimo che oggi 400 milioni di persone accedono alle nostre pagine a costo zero – continua il fondatore di Wikipedia –. Il prossimo milione di utenti arriverà più presto di quanto si possa immaginare i loro siti di riferimento saranno Wikipedia, Google, Facebook”.
Forse questa la ragione che ha spinto Google e Facebook all’accordo sul progetto Internet.org. Lo scopo è diverso: “La missione è aiutare le persone a connettersi al fine di condividere, trovare informazioni e fare business”. Secondo Zuckerberg il 90% della popolazione può essere raggiunta dalla Rete, il vero problema è che solo un terzo si connette effettivamente. La sua idea è quella di promuovere l’accesso per far provare il servizio e dunque promuovere il pagamento. Per quanto riguarda l’accesso è Google a stimolare l’immaginazione con il progetto Loon: posizionare alcuni palloni nella stratosfera, i quali faranno rimbalzare il segnale di Internet nelle zone più difficili da raggiungere. Le sperimentazioni continuano con nuovi test in Australia, dove Google ha stretto accordi con l’operatore Telstra.
Gli utenti avranno la possibilità di collegarsi ai palloni tramite delle speciali antenne posizionate sui tetti delle case.
Collocati al doppio dell’altezza delle tratte degli aerei, i palloni saranno in grado di muoversi secondo le necessità semplicemente alzandosi ed abbassandosi e facendosi trascinare dai forti venti presenti a quelle altezze. Sundar Pichai parla di Loon, i palloni poi Fiber il progetto fibra ottica che vede il colosso di Mountain View impegnato nella Rete attiva in alcune città statunitensi e poi Titan che sostituisce i palloni di Loon che funzionano ad energia solare con aerei sempre ad energia solare che grazie a trasmettitori coprono aree vaste e permettono la connessione anche in zone colpite da catastrofi.
Le connessioni mobili, incluse quelle che riguardano il segmento M2M, aumentano del 6% l’anno secondo lo studio di GSMA Intelligence e rappresentano 7.05 bilioni di connessioni registrate con una penetrazione del 97%, la parola d’ordine a questo Mobile Congress è mobilità. Servizi – pagamenti – pubblicità.
Gli smartwatches sembrano essere il futuro per una connessione leggera, rapida ed indossabile. Al momento sono timidi i produttori, e affermano che il mercato non è ancora pronto o forse non vogliono entrare in diretta competizione con i cellulari, ma è certo che la gadgettistica su bracciale ed orologi che controllano salute, impegni lavorativi, messaggi condivisi con tutta la famiglia cresce.
Ho ritrovato con piacere MUSE, il cerchietto che tiene traccia della tua attività cerebrale. Da Idea City a Barcellona la giovane Ariel Garten.

Maria Pia Rossignaud

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Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Membro del comitato direttivo degli Stati Generali dell'Innovazione. Da gennaio 2015 è Digital Champion del comune di Vico Equense.