“La modernizzazione che affonda le sue radici nel passato, i nuovi social media intesi come un punto di arrivo e non di partenza”.  Questo il punto di vista di una delle due giovani studentesse della Lumsa che hanno voluto  inviare un articolo per raccontare l’ottava edizione del premio Nostalgia di Futuro.
Negli ultimi anni si è verificata una vera e propria esplosione di canali digitali. La multicanalità si è dimostrata un elemento cruciale per l’utilizzo della memoria sia in maniera positiva che negativa. Tra i fattori negativi il facting, inteso come capacità di distrarsi, e la ricerca compulsiva delle informazioni. Oggi c’è, infatti, una discreta capacità dell’utilizzo delle conoscenze. Se si imparasse a sfruttare questi nuovi social media in maniera positiva, sicuramente si riuscirebbe a godere dei numerosi vantaggi che essi includono, come migliorare la propria condizione lavorativa attraverso drivers tecnologici e sociologici e trovare soluzioni alla vita reale.
A tal proposito è stato intrapreso il progetto CREAM, un’iniziativa che coinvolge la Commissione Europea e diversi istituti europei, tra cui l’università di Bologna, che mira a sviluppare e utilizzare le nuove tecnologie di mappatura del cervello per identificare le principali attività mentali relative al processo di pensiero creativo.
Recuperare il futuro dal passato è possibile attraverso una collisione tra i vecchi e i nuovi medium.
La televisione ci dimostra come uno strumento del passato, fondendosi col digitale, diventi un medium proiettato nel futuro. I programmi sono sempre più declinati alle nuove piattaforme. Oggi è possibile vedere i propri canali preferiti dove e quando lo si desidera.
Internet è un elemento di grande conquista per l’umanità e per impedire l’affiorare di illegalità o cyberbullismo basterebbe rispettare un minimo di regole prestabilite per la salvaguardia dell’ecosistema digitale.
Non si può migliorare il futuro se non si conosce il passato e uno dei più grandi problemi culturali è che i ragazzi, autoproclamandosi nativi digitali, in realtà non sanno cosa potrebbe celarsi dietro un semplice click.
Oggi la realtà sociale è sinonimo di realtà digitale e il futuro tecnologico è solo agli esordi, un processo in continua espansione.
Al di là del progetto CREAM, altre sono state le iniziative intraprese per descrivere e analizzare il ponte di collegamento che unisce passato e futuro, storie e tecnologia.
Il Politecnico di Milano, in collaborazione con la AICT society, ha organizzato delle giornate illustrative sull’utilizzo dei droni, dimostrando come questo tipo di tecnologia avanzata sia stata utilizzata già durante i conflitti mondiali e la guerra del Vietnam. Ancora una volta è il passato che riflette un futuro in continuo avanzamento. Sicuramente il successo della tecnologia oggi, non solo è dovuto ad una generazione sempre più interessata al virtuale ma anche agli studi e ai miglioramenti che la tecnologia ha effettuato su se stessa.
È chiaro che Internet sia un mondo in continua espansione ma siamo davvero sicuri di non abusarne? Siamo a conoscenza delle trappole che potrebbero danneggiare il sistema informativo su cui regge la società? La cultura è la chiave della verità. Dove essa viene a mancare ci si ritrova di fronte a un’estinzione delle diverse forme di mediazione. Si fa a meno del giornalista o del medico solo perché internet possiede tutto ciò che ci serve sapere. La rete, però, non è sinonimo di qualità. È vero che internet è gratis, ma dietro la notizia c’è un imprenditore che ha investito, un giornalista che ha messo a disposizione la propria professionalità. Se la retribuzione viene meno, diminuisce anche la qualità e di conseguenza peggiora la democrazia. L’ideale sarebbe pensare ad un piano regolatore che provveda ad una corretta distribuzione delle risorse nel mercato editoriale.
Nessuno in realtà sa verso quale futuro il mondo si stia dirigendo ed è molto difficile immaginarlo. Non è dato sapere se tra molti anni la società moderna avrà ancora in tasca uno smartphone o si ritroverà ad interagire con tecnologie di un livello avanzato. Non resta molto da fare se non lasciarsi trasportare dall’accettazione del mutamento.

Dalila Mormando

 

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