Dove ci porta il Web? Per 500 anni abbiamo vissuto nella “Galassia Gutenberg”, titolo del bestseller di McLuhan, oggi siamo entrati a pieno titolo nella “Galassia Internet”. L’accesso alla Rete deve diventare un diritto universale e gratuito. Ne ha parlato al Festival della Scienza di Roma il guru tecnologico Nicholas Negroponte che ha sottoscritto il manifesto “Internet for Peace”, campagna di Wired Italia che candida la Rete delle reti al Premio Nobel per la Pace 2010. “Quale candidato migliore abbiamo se non Internet” ha esclamato davanti alla folta platea il fondatore del Media Lab del MIT di Boston. Negroponte ha presentato il progetto “One Laptop per Child” a cui hanno aderito vari Paesi in via di sviluppo: un’iniziativa che ha portato dal Perù al Rwanda, dalla Colombia all’Afghanistan, milioni di computer per ogni bambino. “Internet e educazione sono un binomio perfetto – ha commentato Paolo Ferri, professore di nuove tecnologie alla Bicocca di Milano – concordo con Negroponte e con la sua idea di portare l’istruzione informatica nei Paesi in via di sviluppo”. Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia, ha ricordato che Internet è nato per scopi militari nel 1969 e che solo negli anni Ottanta l’ARPA ha deciso di separare la parte militare da quella civile: “l’idea che Internet oggi diventi strumento per la pace è un’idea straordinaria”. Anche il giornalista Luca Sofri ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa di Wired Italia. Il direttore Riccardo Luna ha ricordato che si recherà personalmente a Stoccolma per comunicare la candidatura di Internet al prestigioso premio: “mi rendo conto che il progetto è un po’ folle, ma speriamo di farcela”.

di Erminio Cipriano