Se il Green Deal europeo ha un’anima, allora è il New European Bauhaus che ha portato a un’esplosione di creatività in tutta la nostra Unione.                                          Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione Europea

L’iniziativa New European Bauhaus collega il Green Deal europeo alla nostra vita quotidiana e agli spazi di vita. E’ un appello a tutti gli europei. Ciascuno di noi deve sentirsi coinvolto nell’ immaginare prima, e costruire dopo, un futuro sostenibile e inclusivo: bello per i nostri occhi, le nostre menti e le nostre anime.

In Italia Carmine Marinucci presidente dell’Associazione internazionale #DiCultHer, che nasce nel marzo 2015 e si occupa di formazione delle competenze nel settore del Digital Cultural Heritage in Italia, dice ”il Bauhaus  è un’ iniziativa che riafferma con chiarezza il valore dell’essere Persone, il valore dell’essere Cittadini, il valore di essere e far parte di quell’importante visione che si chiama Europa”.

Se il New European Bauhaus è un movimento creativo e trans-disciplinare in divenire, come si legge nelle pagine web dell’EU, per Carmine Marinucci  significa anche “un’opportunità per restituire ai nostri giovani la piena consapevolezza del loro ruolo nella modernità, essenziale nel raggiungere obiettivi di crescita sociale, culturale, economica”.

“In questo senso, un punto di partenza rilevante è rappresentato dalla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio di designare il 2018 come Anno europeo del patrimonio culturale, che ha evidenziato il ruolo del Digital Cultural Heritage, assegnando allo stesso, colto nella sua molteplice e inesauribile varietà, un ruolo cruciale per il rilancio, anche economico, dell’Europa – scrive Marinucci nell’articolo “Per una cultura digitale consapevole” pubblicato da International Post ”.

Condivido con Carmine Marinucci l’idea che “Il Cultural Heritage è anche il motore che collega memoria e innovazione, identità e progettualità delle comunità e dei cittadini e cresce arricchendosi del passato che si trasforma in presente e del futuro che diventa contemporaneo”.

Il difficile è assicurare collettivamente che i principi fondanti dell’integrazione (libertà, uguaglianza, rispetto dei diritti umani, stato di diritto e libertà di espressione, solidarietà, democrazia e lealtà fra gli Stati membri) restino rilevanti per il nostro futuro.

Dobbiamo essere tutti con Ursula von der Leyen per il nuovo Bauhaus che significa l’intima consapevolezza che sarebbe molto difficile per ciascuno di noi affrontare da solo, le sfide che ci attendono.  “Il Manifesto “Ventotene Digitale”,  rivisto nel settembre 2021, e ripreso nella Carta di Pietrelcina per l’Educazione all’Eredità Culturale redatta nel 2019 – afferma Carmine Marinucci –  è già un punto di partenza per connettere patrimoni materiali, immateriali, digitali e paesaggistici in quanto risorse inestimabili e strategiche per un’Europa sostenibile, nell’ottica di un nuovo Bauhaus e per una pluralità di soggetti e comunità patrimoniali locali, nella visione della Convenzione di Faro, recentemente ratificata anche dall’Italia. Tale approccio collaborativo si configura come strumento per rispondere e poter rilanciare mediante azioni concrete e significative quel digital knowledge design system applicato all’educazione, al patrimonio culturale, che mette al centro la ‘creatività’ dei giovani nella strutturazione della nuova Cultura Digitale per innovare nell’educazione al patrimonio e di intercettare allo stesso tempo le emergenze di settore “come diritto individuale e collettivo e come impegno comune nell’elaborare una costruzione di senso intorno al patrimonio culturale in grado di produrre consapevolezza dei significati e gestione sostenibile delle risorse”.

Costruire ponti fra cultura digitale, arte e umanesimo è nel DNA dell’Osservatorio TuttiMedia. Dal 1996 affrontiamo problemi complessi correlati alla trasformazione digitale cerchiamo di co-creare un nuovo sistema dei media dove tradizione e innovazione possano far ritrovare un equilibrio economico sostenibile per tutti i media.

Quindi ci sentiamo parte del New European Bauhaus e siamo pronti a sostenerne gli obiettivi.

Intanto l’11 giungo i commissari Gabriel e Ferreira hanno annunciato i vincitori del New European Bahaus: quest’anno sono stati premiati progetti belli, sostenibili e inclusivi di 15 diversi Stati membri. Per guardare la cerimonia e scoprire i 18 vincitori e tutti i progetti dei finalisti basta collegarsi alla piattaforma dei premi.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.