In un anno in cui la Russia ha moltiplicato i propri sforzi di disinformazione e ha investito in maniera considerevole nello sviluppo della propria macchina di propaganda all’estero, la rete Pravda di Yevgeny Shevchenko si è distinta per il volume impressionante di affermazioni false diffuse nel 2025.

Il network Pravda, parola che in russo significa “verità”, composto da 286 siti di notizie apparentemente automatizzati, ha pubblicato nel 2025 un totale di 6,3 milioni di articoli provenienti da fonti filocremlino in 49 lingue, secondo quanto rilevato da NewsGuard. Dalle false accuse di corruzione contro i leader ucraini agli attacchi contro i candidati filoccidentali in alcuni appuntamenti elettorali europei, la rete Pravda ha prodotto in media la cifra sbalorditiva di 17.000 articoli al giorno.

Per l’efficacia della sua rete nel diffondere propaganda russa in decine di Paesi e nel contaminare i modelli di intelligenza artificiale con notizie false, il 37enne originario della Crimea è per NewsGuard il “disinformatore dell’anno 2025”. Per volume e portata dei contenuti falsi fatti circolare, Shevchenko ha superato il latitante statunitense ora residente in Russia John Mark Dougan, per NewsGuard il disinformatore dell’anno nel 2024 per la sua campagna di influenza Storm-1516. Tuttavia, nonostante la sua immagine da “tech bro”, con profili online che ostentano la passione per “ragazze e auto”, Shevchenko non eguaglia l’amore di Dougan per i riflettori e in genere mantiene un basso profilo. (Vedi il rapporto di NewsGuard “Disinformatore dell’anno 2024” e il nostro profilo di Dougan).

Sembra che Shevchenko abbia fondato la rete nel 2013, che si è poi espansa fino a diventare una formidabile macchina di disinformazione dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022. Nel luglio 2025, Shevchenko è stato sanzionato dall’Unione Europea per “manipolazione e interferenza coordinate delle informazioni”.

Leggi il report integrale sul sito di NewsGuard

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