Gina Nieri (Mediaset) apre l’edizione 2025 di Nostalgia di Futuro. L’appuntamento annuale dell’Osservatorio TuttiMedia si è svolto nella sala Camana della sede Mediaset di Cologno Monzese.

“Siamo orgogliosi di ospitare in Mediaset la XVII edizione di Nostalgia di Futuro – ha detto Nieri – un appuntamento che ogni anno ricorda quanto sia importante interrogarsi sul rapporto tra innovazione e responsabilità, tra linguaggio, informazione e tecnologia”.

IA nei processi comunicativi

Ha poi precisato che viviamo un passaggio decisivo perché “l’intelligenza artificiale entra nei processi comunicativi con una velocità che non ha precedenti. Genera contenuti, li filtra, li seleziona, influenza il modo in cui ci informiamo e perfino il modo in cui costruiamo il dibattito pubblico. Di fronte a questa accelerazione non possiamo limitarci a osservare: serve consapevolezza, serve conoscenza e, soprattutto, servono regole”.

L’informazione di qualità viene dall’uomo

Ha ribadito che l’informazione di qualità nasce dal lavoro umano: dalla verifica, dalla responsabilità editoriale, dalla capacità critica. “Nulla di tutto questo può essere delegato interamente a sistemi automatizzati spesso opachi. Perché i  professionisti dell’informazione e gli editori continuano a essere un presidio essenziale di trasparenza e di pluralismo. Ma lo restano solo se il contesto competitivo consente loro di essere forti, sostenibili e indipendenti”.

DMA – DSA – AiAct  – EMFA

Ha poi parlato di Europa che in questi anni l’Europa ha compiuto passi importanti: DMA, DSA, AiAct ed European Media Freedom Act  che “sono l’inizio di un nuovo equilibrio tra innovazione, diritti e responsabilità”.

“La rete non può essere un territorio senza regole o dove le regole valgono solo per alcuni ha sottolineato -.  La nostra cultura, la nostra identità e la nostra economia meritano tutela e rispetto. Oggi discutiamo di linguaggio e informazione tra uomo e macchina perché è qui che si gioca una parte decisiva del nostro futuro; non si tratta di frenare l’innovazione, ma di renderla sostenibile e coerente con i valori europei”.

Ed ha concluso così: “Nostalgia di Futuro è questo: un luogo dove si studia il cambiamento, dove si capisce come governarlo e dove si costruiscono visioni concrete”.

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