Particella di Dio
Particella di Dio

“Era ora!” ha dichiarato il fisico Giorgio Salvini, Presidente onorario dell’Accademia dei Lincei all’annuncio del Premio Nobel per la Fisica assegnato a Peter Higgs e Francois Englert. “L’idea che ci fosse una particella madre (detta la particella di Dio alla quale si deve l’esistenza della massa  n.d.r.) fu subito benvenuta negli anni ‘70 del secolo scorso.  Molti la pensavano importante, come finale della gloriosa storia delle particelle elementari che costituiscono il nostro universo. Nel 2012 l’Higgs è stata scoperta al CERN da Fabiola Gianotti, Accademica dei Lincei, con due strumenti, ATLAS e CMS, che rappresentano il meglio del genio e anche della fatica umana. L’attesa era che questa scoperta potesse chiudere tutta una storia.  Ma ormai appare chiaro che non è così. Ogni scoperta aumenta le prospettive. Non sono venuti in quest’anno altri ritrovamenti analoghi e l’Higgs sembra per ora un sovrano dominante. Ma gli interrogativi sorti in questi ultimi anni dall’esplorazione del nostro universo, Galassie , Energia oscura, Materia oscura, Buchi neri sono semmai aumentati. I secoli a venire porteranno nuovi risultati ancora inattesi. Non è escluso che altri esseri intelligenti fuori dal sistema solare vengano ad ammirarci ed aiutarci. Per quanto riguarda il nostro Higgs e l’eventuale famiglia di cui esso è il capostipite, dovremmo attendere almeno un altro anno. Infatti LHC deve aumentare la sua energia e migliorare la sua generale manutenzione e le sue prestazioni. Insomma – conclude Giorgio Salvini – possiamo rallegrarci perché la scienza è nuovamente davanti a un problema aperto e affascinante”.