Sarà presentato a Roma (Sala del Camino – Palazzo Baldassini – Via delle Coppelle, 35) il 31 marzo alle ore 18, alla presenza dell’autore Antonio Palmieri, il volume Non è colpa dell’algoritmo!. L’incontro sarà moderato da Maria Pia Rossignaud, direttrice di Media Duemila e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia.

In sala solo 40 posti disponibili: affrettatevi a iscrivervi a eventi@bistoncinipartners.it

Il libro si propone come una riflessione lucida e controcorrente sul rapporto tra esseri umani, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Fin dalle prime pagine, Palmieri smonta una delle narrazioni più diffuse del nostro tempo: quella che attribuisce agli algoritmi e alle piattaforme la responsabilità quasi totale delle derive sociali e culturali contemporanee. Al contrario, l’autore invita a recuperare il senso della responsabilità personale, sottolineando come la tecnologia non sia un destino inevitabile, ma uno strumento che prende forma attraverso le scelte di ciascuno di noi .

Il volume si distingue per un approccio accessibile ma profondamente argomentato, capace di intrecciare analisi culturale, riflessione politica e dimensione educativa. Centrale è l’idea di un “personalismo digitale”, una prospettiva in cui la libertà individuale non viene annullata dagli algoritmi, ma può essere esercitata con maggiore consapevolezza.

Particolarmente efficace è la critica alle semplificazioni ideologiche – dal determinismo tecnologico alla lettura unicamente negativa del cosiddetto “capitalismo della sorveglianza” – che rischiano di generare rassegnazione e passività. Il testo propone invece una postura attiva, fondata su educazione, senso critico e responsabilità, elementi indispensabili per abitare un’epoca segnata da trasformazioni profonde.

Nel complesso, Non è colpa dell’algoritmo! è un libro attuale e necessario, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che vogliono comprendere meglio il proprio ruolo nell’ecosistema digitale. Più che offrire risposte definitive, propone una chiave di lettura capace di restituire centralità alla persona, trasformando il digitale da spazio di alienazione a possibile luogo di libertà.

Il libro si propone come una riflessione lucida e controcorrente sul rapporto tra esseri umani, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Fin dalle prime pagine, Palmieri smonta una delle narrazioni più diffuse del nostro tempo: quella che attribuisce agli algoritmi e alle piattaforme la responsabilità quasi totale delle derive sociali e culturali contemporanee. Al contrario, l’autore invita a recuperare il senso della responsabilità personale, sottolineando come la tecnologia non sia un destino inevitabile, ma uno strumento che prende forma attraverso le scelte di ciascuno di noi .

Il volume si distingue per un approccio accessibile ma profondamente argomentato, capace di intrecciare analisi culturale, riflessione politica e dimensione educativa. Centrale è l’idea di un “personalismo digitale”, una prospettiva in cui la libertà individuale non viene annullata dagli algoritmi, ma può essere esercitata con maggiore consapevolezza.

Particolarmente efficace è la critica alle semplificazioni ideologiche – dal determinismo tecnologico alla lettura unicamente negativa del cosiddetto “capitalismo della sorveglianza” – che rischiano di generare rassegnazione e passività. Il testo propone invece una postura attiva, fondata su educazione, senso critico e responsabilità, elementi indispensabili per abitare un’epoca segnata da trasformazioni profonde.

Nel complesso, Non è colpa dell’algoritmo! è un libro attuale e necessario, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a tutti coloro che vogliono comprendere meglio il proprio ruolo nell’ecosistema digitale. Più che offrire risposte definitive, propone una chiave di lettura capace di restituire centralità alla persona, trasformando il digitale da spazio di alienazione a possibile luogo di libertà.

Articolo precedenteMaltempo sull’Italia, donna ferita da un ramo caduto a Genova. Grandine e pioggia a Roma, traffico in tilt
Articolo successivoPechino Express, stasera la terza tappa: chi verrà eliminato?