Evitare temporaneamente contatti ravvicinati e tutte le occasioni che potrebbero favorirli. Questo è il succo delle regole per tener bassa la probabilità di contagio. Questo covid, le sue varianti e i suoi effetti collaterali, ancorché poco conosciuti, sono pericolosi per tutti. La smania di socializzare, fare feste, cicaleggiare, infilarsi nelle movidas sembra un istinto naturale irrefrenabile. Voglia di contatto, che dpcm, proclami, lettere scritte e pagine web non riescono a calmare. Poi c’è il lato economico della comunità: turismo, ristorazione, spettacolo, intrattenimento, trasporti e tanti altri settori sono stati senza lavoro e, a breve, ne avranno poco. Bisogna ammettere che questo paradigma consumista è in crisi e che non basteranno mai i sussidi di Stato.
190 – NON SOLO SOLDI
Il budget europeo aiuterà l’Italia, un po’ a regalo, un po’ a prestito. Ma non sarà solo questione di soldi: le riforme tecnologiche all’economia dovrebbero rifondare i comportamenti sociali, le aggregazioni del lavoro, la giustizia e il fisco, lo sfruttamento di risorse energetiche sostenibili. Probabilmente dovremo abbandonare modalità di consumi pericolosi (carbone, petrolio e plastica) e avviare comportamenti industriali e civili nuovi (telematica, automazione). L’innovazione scientifica, dai campi più estesi (esplorazione spaziale) a quelli minuscoli (fisica, biologia) saranno le frontiere della prossima rifondazione culturale dell’umanità. Concetti ancora nebulosi, percorsi da costruire. E ci saranno contraddizioni, incomprensioni, resistenze, lotte, sacrifici. Non sarà una soap opera. Media e social avranno il loro daffare.
191 – LETTERATURA E TELEVISIONE
I lettori aumentano, i telespettatori anche. E’ l’elogio del sentimento. Quanto più il racconto è irrazionale, tanto più fa appeal. Sembra quasi la resistenza all’avvio degli algoritmi, ai giudizi elettronici, ai poteri immobili. Amori giovanili e senili, avventure straordinarie nel passato e nel futuro, sfide alla giustizia e corruzioni, passioni omicide, vendite strappalacrime, pubblicità ammiccanti, talk show sgangherati, giochi dell’assurdo, stranezze del mondo, story tellers da libidine, ingredienti spruzzati qua e là di sesso e violenza, coltelli e pistole se non cannoni e supereroi micidiali. Anche gli sport diventano un terreno di battaglia iperbolica e, se non bastassero le fiction, i telegiornali ci mettono il loro peso di polemiche, delitti e stragi. Ce n’è per tutti e tutte le età, per tutti gli stili di vita, per tutte le ambizioni trasparenti e occulte. Un caleidoscopio di spettacolo che tocca più i sentimenti che la ragione, così da rendere difficile la scelta tra migliaia di titoli e di canali, personaggi ed interpreti. Così oggi è la letteratura, bellezza!
192 – CONSUMI IN MOVIMENTO
L’organizzazione economica del prossimo futuro avrà qualche novità, anche per via della pandemia. Anzitutto il lavoro da remoto, che comporterà anche una flessione dei trasporti privati, della ristorazione meridiana, dei tempi di shopping. Poi l’e-commerce, che ha conquistato gli abitanti delle grandi città ma anche dei piccoli paesi, sia giovani che adulti, sia per prodotti di lunga-media scadenza che per le prime necessità come gli alimentari. Non è argomento solo dei grandi del delivery, ma anche di tanti piccoli negozi commerciali che si sono attrezzati per le consegne a domicilio (la cosiddetta filiera corta). Riguardo ai settori è attesa una rilevante crescita della caring economy, ovvero dei prodotti e servizi per il benessere e la salute, sia per il livello personale che per il livello amministrativo pubblico, viste le emergenze ecologiche ambientali di tutto il pianeta. L’aumento della liquidità dei risparmi delle famiglie nei conti bancari, almeno nei Paesi avanzati come quelli europei, favorirà anche una crescita delle offerte di investimento finanziario. Non poco peseranno i colossali investimenti pubblici (grandi lavori, cantieri e manutenzione) finanziati dai Recovery Funds. Alla base di tutti i cambiamenti la digitalizzazione è la nuova modalità di comunicazione che sosterrà tutte le innovazioni. App a iosa, soprattutto per i giovani, e tecnologie cyber per la sicurezza.
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it