Nostalgia di Futuro quest’anno è stato itinerante, a Roma in Fieg evento in presenza che si poteva seguire da remoto su YouTube e poi il giorno dopo (2 dicembre) il webinar dedicato ai progetti dei miei allievi del corso di Antropologia della cultura digitale facoltà di design del Politecnico di Milano.

Ormai è mia abitudine seguire l’evento dell’Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila, associazione e rivista di cui sono direttore scientifico lasciando agli studenti l’interpretazione del tema scelto per l’edizione dell’anno attraverso progetti concreti che presentiamo ad ospiti ed al consiglio TuttiMedia.

Il 2021 è stato caratterizzato dalla crisi epistemologica che deriva dall’ incontro difficile tra la cultura alfabetica del passato e la cultura digitale e per questo con l’Osservatorio abbiamo deciso di dedicare l’evento proprio al simbolo di questo incontro /scontro che è la parola lanciando il progetto NewsMedia4Good.

Come sostenere un racconto equilibrato senza urla, distorsioni e bolle?

Per sostenere la riflessione dei miei allievi ho cercato pensatori illustri che potessero dare interpretazioni e così mi sono imbattuto nel libro di Maurizio Ferraris “Post Verità ed altri enigmi”, grazie all’amico Antonio Nicita, poi ho letto “La grande Invenzione”, libro meraviglioso di Paolo Benanti, infine ho trovato interessante il testo di Anna Maria Lorusso “Post verità” e quello di Giuseppe Riva “Fake news”. Scelti i testi per il corso che si svolge in inglese mi sono dovuto assumere l’onere di riassumerli e tradurli, motivo per cui li ho studiati attentamente e che mi ha indotto poi ad organizzare il webinar per un confronto fra gli autori e gli studenti sotto il cappello Nostalgia di Futuro.

Oltre agli autori citati hanno partecipato al webinar anche Nicole Morgan, già professoressa dell’Università di Ottawa, Tom Klinkowstein, designer del Pratt Institute di New York, Vincenza Gargiulo ENI ed i professori del Politecnico Elena Carati e Giovanni Bauli. La formula usata per l’incontro è stata quella dell’Atelier di Intelligenza Connettiva che permette a gruppi di 7/8 studenti di lavorare e poi presentare i lavori che hanno proposto una visione di crisi epistemologica dal punto di vista del design. Così anche quest’anno ho creato l’ occasione per i mettere insieme il mondo degli studenti con quello delle aziende e dei professionisti.

Gli studenti del mio corso hanno presentato 8 progetti  ciascuno dedicato ad una tematica diversa ma collegata al mondo digitale: Linguaggio; FakeNews; Post Truth; Datacracy; Ethical Issues; Crisi Epistemologica, Digital Twin. Lo scopo di ciascun lavoro è stato quello di arrivare a rendere le persone consapevoli delle problematiche connesse all’era della trasformazione digitale, soprattutto perché se ne parla troppo poco. L’obiettivo dei miei giovani studenti è arrivare a poter organizzare una mostra dove i visitatori possano toccare con mano la realtà della crisi epistemologica. Il progetto è riassunto così:

Welcome to 404: Digital Consciousness Not Found.

Today you will be guided step
by step to reflect on the impact digital medias are having on human lives through six projects developed by
Politecnico di Milano’s students.

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Derrick de Kerckhove
Direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Visiting professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. È autore di "La pelle della cultura e dell'intelligenza connessa" ("The Skin of Culture and Connected Intelligence"). Già docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II dove è stato titolare degli insegnamenti di "Sociologia della cultura digitale" e di "Marketing e nuovi media".