“La tua azienda è al livello Esplorazione”. Cioè la mia, quella che ho immaginato da neofita del modo dei dati, per capire come funziona il nuovo tool lanciato da Google in Italia:”.

Questo strumento supporta le aziende, o i consulenti, nello sviluppa di un piano di privacy per il marketing e lo fa in maniera semplice ed intuitiva, infatti basta eseguire il test così come ho fatto io, prende meno di 10 minuti. Il test di autovalutazione  permette di arrivare  a capire quali fra i quattro gradi di competenze proposte meritiamo.

A me è toccato il primo che l’Esplorazione. Il livello  assegnatomi lo trovo congruo rispetto alle risposte inserito nel questionario. Dunque consiglio Marketing Privacy Planner perché è semplice ed intuitivo. Ulteriori informazioni le trovate nel comunicato che riporto qui di seguito.

Come si usa Marketing Privacy Planner?

Si inizia con l’opzione dedicata al percorso più adatto rispetto alla propria realtà lavorativa, e si continua scegliendo di rispondere alle domande sulla strategia di marketing digitale e gestione dei dati della propria realtà aziendale o di quella di un cliente.

Successivamente, vengono proposte una serie di semplici domande in relazione a 3 diverse aree legate alla strategia di marketing digitale: Collezione, Misurazione, Attivazione, con la possibilità di approfondire ulteriormente alcuni concetti e soluzioni grazie ai riferimenti disponibili durante il percorso all’interno dello strumento.

Infine, una volta completato il questionario, viene indicato il livello attuale rispetto ai 4 disponibili (Esplorazione, Avviamento, Validazione, Consolidamento) identificato in relazione alla media delle risposte fornite. È possibile richiedere il report completo per scoprire una checklist di consigli personalizzati che possono essere attivati tramite gli strumenti  di advertising di Google.

«Con il team di Moca abbiamo testato in anteprima il nuovo marketing privacy planner di Google e crediamo sia un’ottima bussola per orientarsi su un argomento complesso come quello della gestione dei dati per il marketing digitale – afferma Andrea Sportillo, ceo di Moca Interactive, partner di Google -. In pochi minuti, questo strumento ci ha permesso di identificare le aree su cui i clienti hanno bisogno del nostro supporto, e di cominciare subito a lavorare con loro per aiutarli a implementare nuove soluzioni Google Ads come parte della loro strategia di marketing digitale incentrata sulla privacy».

Luca Rabboni, head of analytics & CRO di Dentsu, altro partner di Google, provando Marketing Privacy Planner, ha aggiunto: «Marketing Privacy Planner di Google è uno strumento semplice quanto utile per clienti e agenzie per definire un percorso di crescita attraverso dei touchpoint e un linguaggio condiviso. Il tool permette in pochi passi di identificare il proprio livello di evoluzione definendo i next steps di crescita su cui lavorare».

Questo strumento è attualmente disponibile in anteprima per il mercato italiano in versione beta.

E infine se siete curiosi di leggere  quanto è statu suggerito a me….

Il livello Esplorazione emerge dalla media delle risposte che hai indicato per le tre aree di riferimento: Costruzione, Misurazione, Attivazione. Questo livello identifica una realtà che sta iniziando a sviluppare la propria strategia di marketing digitale e gestione dei dati incentrata sulla privacy. Sulla base dei punteggi ottenuti nelle singole aree, ti suggeriamo di seguito due aree di priorità su cui focalizzarti:

Area Attivazione

Verifica le opportunità messe a disposizione da machine learning e AI, sfruttando le soluzioni Google per la gestione delle offerte come le strategie Smart Bidding. Valuta l’uso di Customer Match per inviare i dati online e offline in modo codificato e quindi raggiungere clienti esistenti o potenziali con interessi simili mentre navigano nelle proprietà di Google, tra cui: Ricerca, scheda Shopping, Gmail e YouTube. Affidati all’automazione per prendere in considerazione un’ampia gamma di segnali utili per raggiungere un target più qualificato attraverso soluzioni come il targeting ottimizzato e l’espansione del targeting in Google Ads.

Area Misurazione

Sviluppa una visualizzazione unificata dei dati aggregati online e offline per la misurazione e il monitoraggio del rendimento e ottieni maggiori informazioni dai dati proprietari. Sfrutta soluzioni come Google Analytics 4 e modelli di attribuzione basati sui dati per rafforzare l’analisi dei dati online. Abilita il potenziale del machine learning per ottenere risultati più accurati e compilare le porzioni di dati che potrebbero essere ridotte dalle restrizioni del browser e/o dal consenso dell’utente utilizzando i modelli di conversione di Google e le conversioni avanzate (enhanced conversions) di Google.

Ed infine per approfondire i risultati e pianificare i prossimi passi della mia strategia aziendale di marketing digitale incentrata sulla privacy ho richiesto il rapporto completo via mail.

 

Articolo precedenteUcraina: Mosca, Tokyo, Davos, tre scene per un dramma
Articolo successivo25 anni di privacy
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.