di MARIA PIA ROSSIGNAUD

Giulio Anselmi ne discute con Annunziata, Costa, Di Giovanni, de Kerckhove, Liguori, Lutteri, Malinconico, Morcellini, Mezza, Natale, Pratellesi, Seghetti, Siddi (16.30 presso FNSI – Roma in Corso Vittorio Emanuele II n. 349).

Le prime provocazioni sono già sul nostro blog ed in una videointervista di Morcellini.

La stampa un genere protetto? Quali professionalità per nuovi giornalisti?

In un momento drammatico per la professione e per le imprese giornalistiche la nostra rivista con l’Osservatorio TuttiMedia, l’associazione creata da Giovanni Giovannini nel 1996 per scrutare, anche, il futuro dei media propone un dibattito su “Nuove professionalità per nuovi giornalisti”.

Giulio Anselmi presidente dell’Ansa condurrà e solleciterà risposte da Derrick de Kerckhove (già direttore del McLuhan program di Toronto, direttore scientifico di Media Duemila, docente alla Federico II di Napoli), Gianni Di Giovanni (direttore Oil), Mario Morcellini (preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione “Sapienza” Università di Roma), Roberto Natale e Franco Siddi (presidente e segretario della FNSI), Michele Mezza (Vice Direttore RAI International), Roberto Seghetti (direttore della Scuola di giornalismo Lumsa), Paolo Liguori (direttore di TgCom), Paolo Lutteri (responsabile Centro Studi Media Sipra).

Costruire un ponte fra passato e futuro passando per l’oggi è l’obiettivo che ci siamo posti ritenendo che l’Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila potessero costituire la giusta sede per un dibattito asettico e costruttivo. Anselmi rappresenta l’agenzia di notizie per eccellenza in Italia, si può dire l’antesignana di tutto il mondo dell’informazione di oggi secondo quanto raccontava il nostro fondatore Giovanni Giovannini, che nella prima metà degli anni Ottanta incontrò per la prima volta Nicholas Negroponte. Ricordo le parole di Giovannini perché tornava spesso sull’argomento, forse anche un po’ stupito di se stesso per non aver dato la giusta importanza a quel colloquio: “Ho avuto con lui una discussione sul futuro del mondo dell’editoria – sottolineava pensieroso -. Negroponte continuava a dirmi che le notizie in futuro sarebbero state sempre più brevi e che non avrebbero più raggiunto gli utenti su un supporto solo cartaceo. Io da presidente dell’Ansa gli risposi che il futuro lo avevo già. Il futuro è l’Ansa”. Allora l’avo di Twitter è l’agenzia? Forse. In questi giorni riguardando vecchie presentazioni ne ho trovata una che annunciava il notiziario Ansa trasmesso ai telefonini con notizie che non dovevano superare i 120 caratteri di lunghezza. Allora prima di Twitter c’era e c’è l’Ansa?

Maria Pia Rossignaud