Franco Siddi, presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, Maurizio Costa presidente FIEG, Raffaele Lorusso, Segretario Generale della FNSI, Derrick de Kerckhove  il sociologo della comunicazione,  Alessandro Banfi, giornalista Mediaset e Moses Znaimer, editore canadese hanno promosso un dibattito  inusuale sulle parole scelte per l’acronimo ICT e dedicate al mondo dei media: Interazione Contenuto e Tutela.

A introdurre la conferenza sono stati Franco Siddi, presidente Osservatorio TuttiMedia e membro del CDA Rai e Maurizio Costa, presidente della Fieg, che hanno illustrato le nuove sfide per gli editori e per i professionisti della comunicazione.  “L’interazione è il termine più proprio per spiegare la situazione di complementarità fra media tradizionali e nuovi media – ha spiegato Costa – e proprio in questo sistema si deve sviluppare, inserita nel rispetto di regole chiare e trasparenti”. Per quanto riguarda i contenuti la parola chiave è qualità: “E’ elemento ineludibile per la loro tutela e la valorizzazione. Serve affidarsi a media ritenuti credibili, in questo mare magnum informativo, e la qualità del giornalismo è fondamentale perché esso possa essere ‘appetito’ dal pubblico. I fatti di Parigi sono l’esempio di come i lettori, i radioascoltatori, i telespettatori e gli utenti delle notizie online abbiano ricercato l’approfondimento e l’analisi svolta da professionisti ritenuti affidabili, i quali hanno prodotto giornalismo qualitativamente alto. L’ultima parola chiave è tutela, argomento ‘caldo’ e ‘sensibile’, specie per gli editori: “Stiamo lavorando a un accordo con gli Over The Top (Google, Facebook, Amazon), che si stanno dimostrando sensibili al riconoscimento dei diritti d’autore per l’opera intellettuale”.
Per la Fieg è una battaglia di principio, posizione condivisa dal segretario della FNSI, Raffaele Lorusso che ha auspicato un tavolo di confronto fra il sindacato dei giornalisti, la Federazione degli editori e il Governo, affinché si fissino regole chiare in tal senso.
Il presidente dell’Osservatorio TuttiMedia nonché componente del CDA della RAI, Franco Siddi ha ricordato come sia importante che soggetti diversi cooperino per affrontare la sfida della comunicazione fra media differenti. “Con TuttiMedia abbiamo riunito questi diversi protagonisti della comunicazione i quali si sono dichiarati disponibili a cooperare e a immaginare una collaborazione al di fuori della competizione commerciale attraverso azioni d’interazione, integrando il pubblico, per essere più presenti e protagonisti attivi. In Rai vogliamo organizzare una Media Company interamente per i cittadini, proprio alla luce del nostro ruolo di servizio pubblico”.
Al dibattito è seguita la consegna del VII Premio Nostalgia di Futuro, come di consueto. Il premio innovare nella comunicazione è stato assegnato all’ENI.

Il tycoon anglo-canadese ha infine affermato:  “Il titolo dell’evento di oggi  Nostalgia di Futuro, mi piace perché spiega la filosofia della mia azienda . intanto per ritornare la mondo dei mediano constatai che  il principale sogno delle star di YouTube e dei social è di andare in Tv o essere sui giornali, un ritorno al modo tradizionale di comunicazione”.

De Kerkchove ha anticipato alcuni temi del programma dedicato alle due culture dell’oggi (reale e virtuale)  trasversalmente utile a tutti i media, con un gioco di parole che riporta al nome dell’associazione Osservatorio TuttiMedia che l’anno prossimo arriva al ventesimo anno di età.  La realizzazione del programma, che comprenderà eventi di particolare spessore culturale ma dedicati anche e soprattutto alle nuove professioni per sostenere i giovani nel difficile percorso di trovare un lavoro, è stato appunto affidato al noto guru della cultura digitale nochè consigliere scientifico di TuttiMedia Derrick de Kerckhove.

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Annamaria Barbato Ricci è una stimata e nota giornalista italiana, free lance e già capo-ufficio stampa alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dei Trasporti e consulente nello staff di Presidenza dell’UNICEF. E' stata coordinatrice e co-autrice della trilogia “Radici Nocerine: la Storia al servizio del Futuro”, e ideatrice de Le Italiane, un libro che racconta 150 anni di Italia al femminile.