Mercoledì 12 novembre nel piazzale della scuola “E. Forzati”,  di Sant’Antonio Abate, ci siamo ritrovati davanti al murales dedicato a Giancarlo Siani. Non un luogo qualunque, ma uno spazio attraversato ogni giorno dagli studenti, proprio sotto lo sguardo di chi ha pagato con la vita il prezzo della sua coerenza. Giancarlo aveva solo 26 anni, ma la sua scelta di raccontare la verità “a voce alta” lo ha reso un simbolo che continua a parlare ai ragazzi di oggi.
Una storia che va ricordata

Con me c’erano persone che quella storia non la ricordano soltanto: la custodiscono. Il fratello Paolo Siani, la presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni – la magistrata che firmò gli atti sugli assassini di Giancarlo – l’architetto Antonio Irlando, e l’architetto Noemi Verdoliva, che ha curato il murales di Elisa Capdevila. Insieme abbiamo voluto dire a questi giovani che la legalità non è una parola astratta, ma una scelta quotidiana, personale, coraggiosa.

Ilaria Abagnale sindaca di Sant’Antonio Abate

La sindaca Ilaria Abagnale ha sottolineato: “Credo che la sfida più grande sia proprio questa: svegliarsi ogni giorno, guardarsi allo specchio e riconoscersi. Capire da che parte stare. Il bene e il male si distinguono sempre, ma restare dalla parte giusta richiede impegno, soprattutto quando il silenzio sembra più comodo. Per questo il nostro incontro si chiama “Oltre il silenzio”. Perché Giancarlo è stato ucciso per aver parlato. E non dovrebbe mai essere così: nessuno dovrebbe rischiare la vita per aver fatto il proprio dovere o per aver provato a liberare una comunità dal peso della camorra”.

La camorra non si combatte da soli

Ed ha concluso dicendo che “la camorra non si combatte da soli. Si sconfigge con la forza di tutti: cittadini, istituzioni, scuola, forze dell’ordine, imprese. Ognuno facendo la propria parte, senza voltarsi dall’altra parte, senza paura. E a Sant’Antonio Abate, questo percorso lo stiamo portando avanti con orgoglio e a testa alta”.

All’incontro erano presenti le  Forze dell’Ordine, le dirigenti scolastiche, l’assessore all’Istruzione Lucia Afeltra e all’assessore alla Legalità Martino Abagnale, che insieme hanno reso possibile questo incontro,  moderato dal giornalista Dario Sautto fra i promotori dell’iniziativa. E’ sempre utile ricordare per trasmettere valori.

Articolo precedenteAccordo Pd–FdI: “Senza libero consenso è violenza sessuale”
Articolo successivoQuando la realtà supera la fantascienza: in Giappone il primo matrimonio con un’AI
Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.