Lettera aperta di Paolo Lutteri – 2 maggio 2024
Caro Maurizio,
gli uccisi che ogni giorno vedo in tv mi fanno orrore e vergogna. Mi chiedo quale sia la vera ragione delle guerre in corso, quelle tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina, e loro alleati. Con un criterio materialista l’origine delle guerre non può che essere un confronto economico, supportato da una volontà di controllo politico espresso da una leadership ambiziosa. Nel passato le storie ufficiali degli Stati hanno dissertato molto sul significato di guerre di indipendenza per le unità nazionali, di libertà intesa come difesa del popolo contro tirannie aristocratiche o ideologiche. Però, gira e rigira, perlopiù il punto di partenza era la contesa del potere economico e territoriale. Cito le campagne degli Achei contro i Troiani, le conquiste di Alessandro Magno e di Giulio Cesare, il colonialismo dei Regni di Spagna e d’Inghilterra, le ambizioni dei Savoia, le spedizioni napoleoniche, le aggressioni di Hitler. Tanti casi in cui non era certo la cultura delle libertà a guidare le imprese. E il popolo, cosciente o no, seguiva i leader. Difficile comunque interpretare da lontano motivazioni sfaccettate di stampo schiavista o medievale.
Oggi sarebbe saggio voler stare in un pianeta patria comune, interconnesso globalmente da linguaggi tecnologici e condivise aspirazioni di benessere. Tutti i popoli tendono alla democrazia e a diritti di uguaglianza, sia pur interpretati in forme e costumi diversi in Occidente o in Oriente. Vorrei non fosse un’illusione perché nell’arena c’è ancora molto medioevo politico. Governanti satrapi, guerre sante invocate dai putin, kyril, khamenei, netanyahu, e dalle élites di terroristi armati di machete. Siamo davvero nel terzo millennio? Proprio quando la convergenza tecnologica cresce, la fisica quantistica apre nuovi orizzonti energetici, le imprese spaziali allargano la civiltà umana agli altri pianeti, restano ancora tracce di irrazionale senza controllo? Anche se non tutti i problemi qui sulla Terra sono risolti e l’inquinamento ecologico planetario divampa, almeno discutiamo di un modus economico di sostenibilità.
Ma “ti bombardo (o ti sgozzo)” è una crudeltà che non fa riferimento a una volontà di supremazia economica. E’ da ascrivere a un comportamento primitivo, rozzo, bruto, selvaggio, tonto. Manca di intelligenza, di razionalità, indegno e senza giustificazione per chi vive in una società tecnologica volta alla sostenibilità, sia che sia tanto o poco democratica.
Ancor più vergognoso per chi si protegge nel nome di un bellicoso dio supremo, che non esiste. Non c’è nessuna comprensione né assoluzione per chi è complice o sostenitore di guerre insulse.
Pochi pochi leader stragisti seminano morte e aizzano violenza. Tante tante le vittime innocenti. Molti molti martiri ancora vivi. Stragi diffuse. Mi vergogno di non poter far nulla, salvo lasciare qualche lettera di appello. A proposito: tra i complici dei massacri ci sono anche le lobbies dei fabbricanti di armi e munizioni che spingono i consumi dei loro prodotti.
Che cosa possiamo ancora fare caro Maurizio, cambiare le regole delle Nazioni Unite basterà?
Paolo
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it