L’Italia delle comunicazioni accelera sulla connettività ultraveloce, cambia le abitudini televisive e consolida il dominio delle grandi piattaforme digitali. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio sulle Comunicazioni 2025 pubblicato da Agcom, che analizza l’evoluzione di telecomunicazioni, media, piattaforme online e servizi postali.
Fibra ottica protagonista, il rame scompare
Nel 2025 gli accessi alla rete fissa restano stabili attorno ai 20,5 milioni di linee, ma il cambiamento tecnologico è ormai netto: continuano a diminuire le linee in rame, calate di oltre 3,2 milioni rispetto al 2021, mentre cresce la diffusione della fibra FTTH, che rappresenta ormai oltre un terzo degli accessi complessivi.
Aumentano anche le connessioni Fixed Wireless Access e soprattutto cresce la qualità delle reti: le linee con velocità superiori a 100 Mbit/s sono passate dal 61,7% del 2021 all’83,9% del 2025, mentre quelle sopra 1 Gigabit raggiungono il 35,9%.
Parallelamente cresce il consumo di dati: ogni linea broadband genera in media oltre 10 GB al giorno, con un incremento del 50% rispetto al 2021. Anche il traffico mobile continua a salire: le SIM attive superano i 110 milioni e il consumo medio giornaliero per SIM “human” arriva a 1,02 GB.
Sul mercato fisso TIM resta il primo operatore, ma Fastweb+Vodafone consolida la propria posizione, soprattutto nella fibra FTTH. Iliad continua invece a crescere sia nel fisso sia nel mobile.
La TV lineare perde pubblico
Il settore televisivo conferma una tendenza ormai strutturale: gli ascolti della TV tradizionale continuano a diminuire. Nel 2025 il pubblico medio cala sia nel prime time sia sull’intera giornata, con una perdita di oltre 3 milioni di telespettatori rispetto al 2021 nella fascia serale principale.
Nel prime time Mediaset supera Rai e conquista il primo posto con il 37,6% di share, grazie soprattutto alla crescita di Canale 5. Rai resta vicina ma registra una flessione sia negli ascolti sia nelle quote di mercato.
Tra i broadcaster emergono anche La7 e Warner Bros. Discovery, mentre Sky continua a perdere terreno sul fronte dell’audience tradizionale.
I telegiornali tengono, ma cambia il pubblico
L’informazione televisiva continua a occupare uno spazio centrale, anche se il tempo speso davanti ai TG è in calo rispetto a cinque anni fa. Il Tg1 delle 20 resta il notiziario più seguito, davanti al Tg5, mentre Tg La7 continua a crescere sia a pranzo sia in fascia serale.
Tra i canali all news, TGCom24 mostra segnali positivi, mentre Rai News 24 e Sky TG24 registrano flessioni.
Quotidiani: continua la crisi strutturale
L’editoria quotidiana resta il comparto più fragile. Nel 2025 le copie vendute scendono a 430 milioni, in calo dell’8,1% rispetto all’anno precedente e di oltre il 30% rispetto al 2021.
La contrazione colpisce soprattutto il cartaceo, mentre il digitale mostra una tenuta maggiore, pur registrando anch’esso una flessione.
Il mercato resta fortemente concentrato: Cairo/RCS guida il settore davanti a GEDI, Caltagirone e Monrif. Tra le testate digitali dominano Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Repubblica.
Big Tech dominano il web italiano
Nel mondo online quasi 44 milioni di italiani navigano ogni mese, trascorrendo in media oltre 69 ore online. I grandi player globali — Google, Meta, Amazon, Microsoft e TikTok — continuano a dominare l’ecosistema digitale italiano.
Nel settore dell’informazione online Repubblica si conferma il sito più visitato davanti al Corriere della Sera e TGCom24.
L’e-commerce continua a crescere, trainato da Amazon e soprattutto da Temu, che registra un impressionante +34% di utenti unici in un anno.
Nel mondo social Meta mantiene la leadership con Facebook e Instagram, mentre TikTok continua la sua espansione. Colpisce anche la crescita di Reddit (+38,1%), mentre X/Twitter perde utenti.
Streaming: cresce il tempo speso sulle piattaforme
Le piattaforme VOD a pagamento continuano ad allargare la propria audience. Netflix resta il servizio più utilizzato, seguito da Prime Video e Disney+, mentre DAZN cresce negli utenti ma cala nel tempo complessivo di fruizione.
Complessivamente il tempo trascorso sui servizi streaming supera i 46 milioni di ore nel solo mese di dicembre 2025, confermando il progressivo spostamento dell’attenzione dalla TV lineare all’on demand.
Pacchi in crescita, lettere in declino
Nel settore postale prosegue la trasformazione trainata dall’e-commerce. I ricavi complessivi superano gli 8,8 miliardi di euro grazie soprattutto ai servizi di consegna pacchi, cresciuti del 5,4%.
Al contrario, continua il declino della corrispondenza tradizionale, sia in termini di volumi sia di ricavi. I pacchi consegnati sfiorano quota 1,2 miliardi, con Amazon sempre più protagonista del mercato logistico italiano.
In sintesi, il rapporto Agcom certifica la definitiva transizione dell’ecosistema comunicativo italiano: più fibra, più streaming, più piattaforme digitali e meno media tradizionali. Una trasformazione che non riguarda solo le tecnologie, ma soprattutto le abitudini culturali e informative del Paese.
