Si è costituito l’Osservatorio Media Digitali, entità che punta alle Fake News. Noi di Osservatorio TuttiMedia da più di 25 anni lavoriamo alle criticità del mondo editoriale che cambia e propio in questi giorni abbiamo lanciato una nuova alert  attraverso le parole di de Kerckhove (direttore scientifico dell’associazione e della rivista): “L’algoritmo non ha bisogno di senso, il mondo corre verso l’era in cui le parole non hanno più significato come ha scritto anche Eugenio Scalfari. Le fake news sono una conseguenza di questa trasformazione digitale. Per vincere dobbiamo andare al cuore del problema o la nostra battaglia contro le fake news sarà persa”.

Nel comunicato che diffonde la notizia sulla nascita del l’Italian Digital Media Observatory si legge: “Uniti contro le falsità del sistema di informazione nasce il consorzio guidato dall’Università Luiss e composto da Rai, Tim, gruppo Gedi (editore de La Repubblica), Università di Tor Vergata, T6 Ecosystems, Newsguard e Pagella Politica, con inoltre la collaborazione di Alliance of Democracies Foundation, Corriere della Sera, Fondazione Enel, Reporters Sans Frontieres, The European House Ambrosetti”.

Nell’articolo diffuso dall’agenzia Angeli Press si legge che “più di 1,4 milioni stanziati per l’Italia per la lotta al fenomeno globale delle fake news vengono affidati ad appena 8 protagonisti che assurgono a paladini della corretta informazione: l’Università Luiss con il suo nuovo Hub e con i suoi strumenti di intelligenza artificiale; La Rai che già durante la pandemia emanava allert sulle fake news; La Tim che metterà a disposizione il Tim Data Room, unità aziendale che sviluppa il monitoraggio delle informazioni che si diffondono sulla rete; l’ Università di Tor Vergata che organizza seminari di studio sul tema del consumo critico dell’informazione giornalistica; Pagella Politica che si occuperà di produrre una reportistica bimestrale, monitorando i trend della disinformazione online; Newguard che combatte la disinformazione, fornendo schede dettagliate sui siti di notizie e certificandone l’affidabilità; e infine, T6 Ecosystems che fornisce consulenza specializza per la comunicazione scientifica”.

Già dal 2018 la Commissione Europea  ha proposto  un codice di buone pratiche a tutte le piattaforme online di informazione, al fine di combattere la falsa  informazione concepita, presentata e diffusa a scopo di lucro o per ingannare intenzionalmente il pubblico e che può arrecare un pregiudizio pubblico. Eppure oggi ci troviamo di fronte a fenomeni globali che vedono l’informazione scientifica vittima dei ciarlatani (negli Stati Uniti il 23% della popolazione non crede alla scienza, in Inghilterra il 50% non si fida della stampa e 6 italiani su 10 sono incapaci di distinguere una notizia vera da una falsa).

Noi di TuttiMedia e MediaDuemila ci prodighiamo per la costruzione di un nuovo sistema media equilibrato e dall’altro crediamo che i giovani debbano essere capaci di leggere criticamente ogni messaggio. Lottiamo contro la perdita del significato delle parole.

 

 

 

 

 

 

Articolo precedente#Visione #Mobilità #Rigenerazione urbana: quando la tecnologia incontra il territorio
Articolo successivoGraziella Tonfoni Ambasciatrice della Lettura: i ringraziamenti alla direttrice Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.