Squilla il telefonino! Chiamata dall’estero: se rispondi, paghi il roaming. Che fai? Esiti? Presto, grazie ad un’iniziativa della Commissione di Bruxelles, avallata dal Parlamento di Strasburgo, rispondere ti costerà di meno. E i cittadini europei avranno un’altra prova tangibile che l’Unione tanto bistrattata di questi tempi conviene e può concretamente migliorare la vita di ciascuno di loro. Ché oggi la libertà di comunicazione equivale alla libertà di movimento delle persone: è fondamentale e irrinunciabile.
Il taglio delle tariffe di roaming scatterà il 1° luglio: quest’estate, chi andrà in vacanza all’estero, in uno dei 27 Paesi dell’Ue, o i giovani che si muoveranno per studiare o fare esperienze, avranno meno sorprese quando, a casa, arriverà la bolletta del telefono.
La riduzione delle tariffe telefoniche all’interno dell’Unione europea è stata approvata, a larghissima maggioranza, dal Parlamento europeo nella mini-sessione plenaria di maggio:  578 voti favorevoli, 10 contrari e altrettanti astenuti. Il nuovo regolamento europeo stabilisce un tetto massimo alle tariffe del traffico dati e permette l’acquisto di servizi roaming da operatori diversi da quelli nazionali.
Come sempre, gli operatori si adegueranno in fretta alla nuova situazione di concorrenza e tarifficazione: c’è già chi sta offrendo ai propri clienti che viaggiano spesso all’estero condizioni migliori, per evitare di perderli. E il provvedimento ha raccolto, sotto la bandiera del sì, euro-entusiasti ed euro-scettici. Una prova? Uno dei commenti più positivi è venuto da un eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti, che ha detto: “Finalmente un provvedimento che aumenta la concorrenza nel settore e mette un freno alle bollette telefoniche troppo alte”.
Quando l’Unione piace pure a chi la critica sempre, vuol proprio dire che fa la cosa giusta. Squilla il telefonino? Chiamata dall’estero? Rispondi tranquillo, dal 1° luglio: l’Ue “dà più valore” alle tue chiamate. Lo slogan di una compagnia diventa lo slogan dell’Europa.