Quale uniforme per l’Europa? L’Euro, inteso come moneta, già è un’unità di misura uniforme. Qualcuno vorrebbe un esercito europeo. E se invece la priorità fosse data ad una fiscalità omogenea? La democrazia economica non si fonda sulle armi ma sulle relazioni comuni, con regole comuni. Vale anche per l’esercizio dei diritti e dei doveri: questa sarebbe la priorità di una giustizia comune, di istituzioni rispettabili da tutti. Succede che le idee siano molto avanti, ma con la pratica arranchiamo con regolamenti disorganici, opinioni divergenti, velleità politiche di supremazie marginali e locali, nonostante un’innovazione tecnologica globale molto veloce che cresce dentro alla società. Un governo europeo implicherebbe qualche rinunzia particolare, ma ne varrebbe la pena. Gli Stati europei da soli non possono progredire.
232 – PIATTAFORMA DIGITALE EU
Rinviata di un anno, la Conferenza sul futuro dell’Europa è adesso in corso. E’ una larga consultazione di cittadini per rilanciare il progetto democratico dell’Unione europea, coinvolgendo la società civile con una piattaforma digitale aperta, panel di discussione ed eventi, sessioni plenarie (l’ultima in primavera 2022) con rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea, oltre ai rappresentanti di tutti i Parlamenti nazionali, del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale, delle parti sociali e della società civile. E’ un’occasione per ragionare sulle sfide e le priorità del futuro. Nella piattaforma digitale multilingue, i cittadini possono già condividere idee e inviare contributi online che saranno raccolti, analizzati, monitorati e pubblicati e contribuiranno ad alimentare le discussioni in atto all’interno dei panel europei di cittadini e delle sessioni plenarie nel corso dell’intera Conferenza. Per partecipare, ecco il link al sito. https://futureu.europa.eu/?locale=it
233 – OMEOSTASI COGNITIVA
In parole più povere si tratta di equilibrio mentale, un argomento critico in un mondo frastornato dai media e dai social, “una società liquida che muta continuamente”. Un interessante studio di Antonio Cerasa, che si occupa di Neuroscienze Traslazionali all’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del CNR, mette in evidenza le tecniche utili a gestire la conoscenza e il nostro sistema emotivo. Anzitutto potrebbe essere utile un’adeguata psicoterapia, ma anche le pratiche di meditazione o di yoga possono aiutare a gestire la fisiologia dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che è la nostra interfaccia biologica per lo stress a livello neurobiologico e che controlla anche il cuore, i polmoni, lo stomaco e i muscoli. Anche una semplice attività fisica amatoriale permette di sfogare a livello muscolare lo stress e migliora la plasticità delle strutture cerebrali chiave. Consigli utili per tutti coloro che hanno a che fare con mass media e social network. http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=11400&id_rub=32&giornale=11601
234 – IL CERCHIO DEL RISO
La fonetica di ‘cerchio del riso’ (饭圈, pronuncia: fànquān) in Cina indica il mondo che ruota intorno alle star dell’intrattenimento: influencers di musica, moda, costume, protagonisti dei media e dei social. Il governo è preoccupato di un certo caos culturale in questi ambiti per la sicurezza ideologica e per le conseguenze sociali e politiche del fenomeno, poco controllato e ‘ricco’ di evasioni morali e fiscali. La burocrazia del Partito comunista cinese è arrivata ai vip, agli idoli, ai loro followers e fans. Così la CAC (Amministrazione Centrale del Cyberspazio cinese) ha varato dieci regole di comportamento. 1. Cancellare l’elenco degli artisti famosi. 2. Ottimizzare le regole del ranking. 3. Controllare le agenzie delle star. 4. Regolamentare i conti dei fans. 5. Proibire informazioni reciproche non esaurienti. 6. Ripulire le sezioni illegali. 7. Non incitare i fans a consumare. 8. Controllare la gestione degli algoritmi dei programmi. 9. Controllare rigorosamente difetti e sconvenienze. 10. Standardizzare comportamenti per adulti che raccolgono fondi. Il cerchio è sotto controllo.
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it