Mariya Gabriel Commissaria EU Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Giovani ha scelto alcuni temi da affrontare con i soci TuttiMedia.

Giorgia Abeltino  – Senior Director Public Policy South Europe and Director External Relations Google Arts & Culture le ha chiesto: “Negli ultimi anni – e in particolare nelle ultime settimane – noi come piattaforme digitali ci siamo impegnati molto per contrastare la disinformazione. Conosciamo molto bene la nostra responsabilità e il nostro ruolo nell’affrontare il problema attraverso la tecnologia, ma penso anche che il silver bullet is education: responsabilizzare gli utenti e renderli in grado di utilizzare Internet aperto per identificare informazioni di qualità e sfatare le fake news. Come pensi che le piattaforme digitali e le istituzioni possano collaborare in questo settore?”.

Mariya Gabriel Commissaria EU:

“Pensare prima di cliccare è  importante, su questo  non ho cambiato opinione. Libertà di espressione e accesso alle informazioni vanno di pari passo con trasparenza,  responsabilità e  cooperazione. Ed è pur vero che non esiste una soluzione miracolosa, come lei stessa ha detto. Le piattaforme hanno un ruolo cruciale ed anche responsabilità.  Ma se puntiamo a  soluzioni di lungo termine, bisogna investire nell’educazione, nell’alfabetizzazione mediatica e nel pensiero critico, in quanto è  nostro dovere fornire gli strumenti utili alle scelte.

Nel 2021 ho mobilitato la comunità eTwinning.
La più grande comunità di scuole in Europa con  150.000 scuole e più di 900.000 insegnanti nel  2021 ha affrontato il tema  dell’ informazione, ed è stato straordinario vedere  insegnanti, giornalisti,  aziende innovative e  piattaforme collaborare per imparare gli uni dagli altri.  In quanto  commissaria per l’educazione ho creato un gruppo di esperti di alto livello per elaborare linee guida comuni europee su come affrontare la disinformazione attraverso l’educazione. E’ mia intenzione, prima della fine dell’anno , di avere queste linee guida comuni pubblicate a livello europeo. Naturalmente, conterò su tutti per promuoverle nei nostri Stati membri.
 Dobbiamo rimanere più concentrati sull’EdTech.

Purtroppo non si parla molto di questo nuovo campo di innovazione, anche se durante il COVID abbiamo avuto un aumento  di aziende che propongono contenuti digitali creati in collaborazione con diverse istituzioni e organizzazioni educative. E d anche qui intravedo  possibili campioni europei.  Qualche mese fa, ho organizzato una tavola rotonda con  aziende provenienti da diversi Stati membri per parlare, proprio, dell’importanza dell’EdTech. E’ il momento di affrontare anche questo segmento elaborando regole e principi comuni, parlando di responsabilità e trasparenza, con la mia squadra promuovo il dialogo e propongo di collaborare.

Non è facile.
Ancora una volta, per me, la sfida è quella di lavorare insieme per co-creare soluzioni da implementare con tutti i partecipanti all’ecosistema”.