Alessandro Pica è da poche settimane il direttore generale dell’Agenzia Giornalistica Italia, la storica testata nata 61 anni fa e poi acquisita da Enrico Mattei per essere allora, come oggi, un importante asset giornalistico ed editoriale dell’Eni. Pica, 46 anni, ha vissuto nel mondo dell’editoria parte della sua carriera, cominciata in General Motor prima e poi in General Electric Capital come key account & business development corporate. In seguito ha lavorato come consulente di grandi aziende per il marketing e lo sviluppo delle strategie e grazie a queste esperienze è approdato nel 2000 in Ansa dove è rimasto per sei anni in qualità di responsabile commerciale e vendite per i settori Media e Quotidiani. Successivamente in Apcom dove ne ha effettuato lo start-up, affinando rapidamente anche la rete di relazioni internazionali con partner e competitors.

 

Chiamato nel 2006 in AGI da Daniela Viglione, Presidente e Ceo della Società, Pica si è concentrato subito sulle tematiche commerciali, di marketing e di sviluppo tecnologico, contribuendo alla vera e propria “rivoluzione” organizzativa e di sistema che pone oggi l’Agenzia ai massimi livelli in Italia e all’estero. È proprio sul fronte degli accordi bilaterali, tramite l’introduzione di nuovi modelli di business con le principali agenzie di stampa internazionali (in Cina, Spagna, Turchia, Palestina, Grande Medio Oriente e Africa) che AGI ha ultimamente proiettato il proprio sviluppo internazionale. In quest’ottica, il progetto sicuramente più rilevante seguito da Pica negli ultimi mesi ha riguardato l’apertura della sede di corrispondenza AGI in Iraq, nel quadro degli accordi presi dal nostro Paese, attraverso Eni, per lo sviluppo di una partnership non solo produttiva ed economica, ma nel contempo culturale e formativa, in grado di supportare anche tramite l’informazione primaria “out-bound” un approccio di Sistema.

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