Giovanni Pitruzzella auspica la nascita di un organismo che in qualche modo controlli il fenomeno esplosivo delle fake news. Lo afferma durante la presentazione della VII edizione del “Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione” di Ruben Razzante presentato ieri in FIEG in occasione del dibattito: “Dalle black box alle legal box- digitale tra ambiguità e responsabilità”.

“L’Obiettivo fondamentale non è individuare la soluzione definitiva – sostiene Pitruzzella – ma porre all’attenzione un problema dal quale non possiamo scappare e cioè il modo in cui si crea l’informazione in questo momento storico. Siamo immersi nella quarta rivoluzione industriale che è basata sulla tecnologia di un Internet caratterizzato dall’ubiquità, essere costantemente connessi è la caratteristica di oggi, momento storico in cui l’informazione diventa decentralizzata. L’utente medio si informa con la prima notizia che gli appare sulla prima pagina di Facebook oppure con i risultati sulle prime 3 righe dei motori di ricerca”. Per il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dobbiamo riflettere su queste nuove attitudini comportamentali e tutelare le nostre libertà. “Lo hate speech – spiega Pitruzzella – non è coperto dalla libertà di manifestazione del pensiero. La democrazia si basa sulla libertà di informazione. Sono certo che i giornalisti sono indispensabili e senza di loro la democrazia diviene più povera”.

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