L’uomo del ventunesimo secolo è colui il quale cammina per strada urlando: “Ho tutte le risposte, aspetto le domande”. Questo ripete Derrick de Kerckhove al nostro seminario su Etica e trasparenza nell’era dei Big Data organizzato per la VI edizione del premio Nostalgia di Futuro. Si riferisce a McLuhan che immaginava così l’essere umano dell’era “elettricamente trasparente”. In questi giorni che seguono le elezioni in Calabria ed Emilia Romagna ci chiediamo continuamente: “Nessuno ha previsto questa tragedia del non voto?”. Dove sono finite le analisi dei Tweet che annunciano praticamente tutto, nel nostro Paese? Ed i nostri politici twitteranti quale è Matteo Renzi con il suo comunicatore Filippo Sensi non hanno seguito le conversazioni in Rete?
La Lezione di Obama, (libro di Stefano Lucchini) non è stata seguita? Non basta la risposta della maggioranza italiana “tanto abbiamo vinto”. La democrazia liquida non può diventare espressione di un’elite minoritaria.
Dall’intervista di Valeria Sandei (Almavave) su Rai News24 l’analisi dei Tweet rivela statistiche emozionali sui desideri durante la votazione del presidente della Repubblica Napolitano.
Certo l’analisi delle aspettative del popolo degli elettori è oggi più facile, perché nessuno ha usato i nuovi media per spingere, solleticare e interessare al voto?

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Maria Pia Rossignaud Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Derrick de Kerckhove è stato il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (“The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”. Direttore scientifico della rivista di cultura digitale Media Duemila.