Lettera aperta di Paolo Lutteri – 8 giugno 2023
Caro Guido,
ti conosco attraverso i tuoi scritti e la tua fama di scienziato. Ti apprezzo molto per il tuo mirabile racconto di storia della fisica, pubblicato il mese sorso (Guido Tonelli: Materia. La magnifica illusione. Ed. Feltrinelli). Ho apprezzato molto anche i richiami affettuosi alla tua storia familiare. Bravo!
In campo scientifico qui all’Osservatorio Tuttimedia siamo quasi tutti profani, ma la divulgazione giornalistica corretta è importante e personalmente mi appassiona come i miti antichi abbiano approcciato i grandi fenomeni del cosmo. Tu hai citato la storia di Hylas, le frecce di Eros, Democrito, Epicuro e Lucrezio, il Bahamut arabico, l’Empireo dantesco, ci sta anche la danza di Shiva come bombardamento di raggi solari, il binomio yin/yang come interazione atomica, certe visioni mistiche medioevali e tanti altre interpretazioni possibili che stanno nella storia della letteratura e che sarebbe bello approfondire.
L’universo macro e micro che tu hai studiato ci riserva ancora non pochi segreti tra le quantità di massa/energia nelle struttura globale di spazio/tempo: le turbolenze solari, le stelle di neutroni, la materia invisibile, l’energia oscura, i buchi neri, il vuoto e l’estrema rarefazione delle particelle atomiche negli spazi interstellari. Non meno affascinanti le interazioni atomiche, i neutrini, i lampi di fotoni, quark, gluoni e bosoni, la fluttuazione quantistica e l’inflazione cosmica, le proprietà del plasma, l’entanglement, gli equilibri metastabili, le ipotesi del multiverso, il Big Freeze o la catastrofe del vuoto elettrodebole. Hai passato in rassegna le congetture della genesi, della vita e dell’apocalisse. Sono personaggi e scene del tuo libro, come fosse un nuovo Olimpo di divinità da scoprire, citando i mediatori della scienza, da Galileo a Higgs, perspicaci ricercatori. Senza illusioni idealiste, senza troppo determinismo materialistico, in una navigazione tra l’aleatorio e il probabile, senza algoritmi definitivi.
Avrei molte domande da porti, intanto ti faccio i complimenti per i tuoi riferimenti all’estetica, all’etica e alla sociologia politica, che aggiungono valori culturali alla scienza e alla tecnologia e purtroppo sono spesso causa di dissidi e confronti cruenti tra gli umani.
Dalla tua nomenclatura del cosmo emerge la complessità della materia e insieme la fragilità delle cose, da affrontare sostanzialmente con concetti e solo strumentalmente con la tecnologia. E mi permetto di dire: tenendo a bada le presunzioni della cosiddetta intelligenza artificiale, made in Big Tech, quindi dal mondo degli affari e non da quello di una ricerca scientifica oggettiva.
Spero che tu legga questa lettera e di conoscerti presto di persona. Cordialità
Paolo
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it