Caro Valentino,
come mi hai chiesto, oggi ti riassumo le performances della velocità, così avrai i riferimenti per programmare il tuo tempo.
La mela di Newton sarebbe caduta con un’accelerazione di 9,8 metri al secondo, ogni secondo. Le palline da tennis dei campioni viaggiano anche a 60 metri al secondo. In Formula 1 il record di velocità è di 105 metri al secondo. Su rotaia il TGV francese ha raggiunto 160 metri/s. Andiamo più in là. Grossomodo la Stazione Spaziale Internazionale gira intorno alla Terra a 7,66 chilometri al secondo; l’intero sistema solare si sposta nel cosmo a 230 km/s; la luce si propaga a 300.000 km/s.
Torniamo sulla Terra: per quanto riguarda internet, la velocità di caricamento 4G (rete di trasmissione di quarta generazione) è di 1 Gigabyte al secondo, 5G scarica 20 Gigabyte/s, 6G farà 1 Terabyte/s, ovvero 500 ore di video in HD al secondo. Nella pratica queste velocità sono un po’ ridotte per via delle frequenze, delle fibre, dei provider e dei dispositivi in uso. Comunque l’intelligenza artificiale, di cui si parla tanto, raccoglie, memorizza ed elabora dati molto più rapidamente di un cervello umano. Il supercomputer Leonardo, installato da Cineca a Bologna, può eseguire 250 milioni di miliardi di operazioni elementari al secondo. Questo ci potrebbe permettere di fare statistiche e risolvere in fretta, ma solo teoricamente, i problemi sociali: ergonomie, machine learning, gestioni economiche, informatica, traffico, ricerche sanitarie, cybersicurezza, solo per fare qualche esempio. Ci sarebbero anche i computer che sfruttano la sovrapposizione quantistica dei qubit; non li ho ancora capiti, ce li spiegheremo in un’altra occasione.
Comunque i numeri sono straordinari. Aggiungo qualche nota sui tempi di reazione, o latenza, come dicono gli esperti. Il cervello umano può compiere solo 1000 operazioni automatiche al secondo, una persona normale ha tempi di reazione minimi attorno ai 15 centesimi di secondo. I tempi ottimali di reazione di un computer casalingo stanno sotto 30 millisecondi.
A livello macro siamo disperati: le inefficienze e le patologie burocratiche in Italia sono proprio un limite allo sviluppo. I tempi per prenotare via telefono una visita medica sono di almeno 30 minuti di musichette per agganciare l’operatore e qualche mese per farsi vedere dal medico. I tempi di attesa del Metrò a Roma sono assolutamente indefiniti, come la raccolta rifiuti. Per una causa in tribunale ci vogliono in media 878 giorni per arrivare a una sentenza civile. Per spedire una raccomandata ci si mette in coda, con molta pazienza. Tralascio altre situazioni tragicomiche.
Insomma: le velocità esprimono le contraddizioni della natura e dell’organizzazione sociale moderna. Puoi raggiungere l’Africa in pochi secondi di telefono cellulare, ma là aspettano l’acqua e i servizi pubblici da decenni. Le manutenzioni dei ponti e delle scuole aspettano anni. I paradossi delle diversità di sviluppo economico e sociale fan sì che l’inquinamento globale sarà più veloce delle contromisure che la nostra civiltà potrà attuare.
E intanto, mentre sul web gli aggiornamenti sono abbastanza tempestivi, resiste ancora il nostro mercato di giornali di carta, forse più colto, ma il mattino dopo.
Caro Valentino, per il momento ti lascio, scusa le divagazioni, adesso devo precipitarmi in ufficio, sono in ritardo, come sempre. Tu, per piacere, comprami il quotidiano, lo leggerò stasera.
Ciao
Paolo
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it